14 Luglio 2015 |

Punture di zanzare bambini: rimedi e prodotti per tutta la famiglia

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Le punture di zanzara sono un problema specie per i nostri bambini che hanno una pelle delicata. In estate questo problema richiede un’accortezza particolare, anche perchè in commercio si trovano prodotti e rimedi più o meno efficaci rispetto ai quali bisogna sapere come regolarsi.

Di fatto tutte le sostanze usate contro le zanzare hanno una loro tossicità, da tenere sotto controllo soprattutto nei primi periodi della vita del bambino.


Che fare contro le zanzare?

  1. Prima di tutto coprite i bambini e usate le zanzariere. Da 0 a 3 mesi di vita, infatti, si possono usare solo questi metodi barriera e, in associazione, gli apparecchi emettitori di ultrasuoni. Per il giardino, ci sono delle trappole per zanzare (Mosquito Magnet) che costano parecchio (dai 500 € in su ma che pare siano molto efficaci.
  2. Piastrine e diffusori contengono dei piretroidi di sintesi, hanno una breve resistenza e non lasciano residui nell’ambiente, agiscono sia come repellente (usati a in ambienti areati) che come insetticida (in una stanza chiusa). Tra le avvertenze è però indicato di non usarli in presenza di bimbi sotto i tre anni. Si possono utilizzare ma ventilando adeguatamente e non mettendoli in funzione quando il bambino è in camera. Attenzione inoltre a chi soffre di tosse cronica o di asma.
  3. Repellente per zanzare: circa l’80% dei prodotti in commercio è a base di Deet (dietiltoluamide), composto chimico registrato negli Usa più di 50 anni fa. Tiene lontani gli insetti per diverse ore. È considerato sicuro anche se potenzialmente neurotossico. Penetra a livello  cutaneo. L’American Academy of Pediatrics lo sconsiglia sotto i 2 mesi di età, in Italia il suo uso è vietato fino a 6 mesi, sconsigliato fino a 12 anni in concentrazioni superiori al 10%. Per molti è da evitare sotto i tre anni, anche in luoghi particolarmente infestati dalle zanzare. Attenti a usarlo al mare: aumenta la fotosensibilità. Esiste anche un’alternativa, l’Icaridina (è nell’Autan), che ha un profilo tossicologico più favorevole per l’infanzia, “ed è consigliata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma non sotto i due anni”.
  4. Apparecchi a ultrasuoni: sono innocui ma molti studi dimostrano che sono inutili. Negli Usa alcune aziende che pubblicizzavano i prodotti basandosi su questa teoria sono state multate per pubblicità ingannevole.
  5. Repellenti “naturali” contro le zanzare: sono a base di essenze naturali come geraniolo, citronella e citrodiol. Hanno una durata molto inferiore rispetto ai “chimici”, ma sono ben tollerati. Alcuni dati sono favorevoli per la citronella, e per il geraniolo.
  6. Braccialetti alle essenze: Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità i braccialetti antizanzare non offrono alcun tipo di protezione se non in corrispondenza della cute prossima al bracciale.
  7. Spray per tessuti: Contengono il più delle volte permetrina (Biovectrol) e a volte repellenti naturali (Derm & Dress Vape). Vengono spruzzati sugli indumenti o sulle zanzariere. Se naturali possono essere spruzzati attorno alle culle e ai passeggini dei bambini, senza rischi. Quelli a base di permetrina non vanno usati sotto i tre anni e non vanno mai spruzzati sulla cute. Meglio evitare, a prescindere dal tipo di prodotto, di spruzzarli sugli abiti dei piccoli, specie se già indosso. I bambini hanno spesso la pelle sudata (e assorbono di più le sostanze con cui vengono a contatto).

Nella fotogallery trovate l’elenco dei prodotti in commercio proposti da me!

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