25 Giugno 2019 |

Ecco parecchi buoni motivi per leggere le storie ai nostri bambini e non farle leggere al computer

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità
Leggete ai bambini di ogni età. Foto Pixabay

E’ degli ultimi giorni la notizia secondo cui: “Sempre più genitori chiedono ad Amazon Alexa di leggere storie della buonanotte ai figli. Uno studio rivela che il 26% dei genitori ricorre a tecnologie come Amazon Alexa per leggere storie della buonanotte ai figli al posto loro. Solo il 28% degli intervistati ha dichiarato di trovare il tempo di leggere una storia ai propri figli prima di andare a dormire.”

Leggere un libro ad alta voce ai figli è importante da un punto di vista affettivo, psicologico e relazionale, e delegare a dispositivi elettronici impedisce lo scopo principale della lettura: rapporto genitori – figli. La lettura di fiabe non serve solamente per far addormentare i bambini ma per favorire un legame intimo con il figlio trasmettendo dei messaggi “mi sto prendendo cura di te”, “sono qua per stare con te”.

Nessun robot potrà mai sostituire un atto profondamente umano.

E ve lo dice uno che legge sui libri cartacei ma preferisce il digitale e che utilizza anche gli audiolibri, quindi utilizzo routinariamente la tecnologia; ma nella lettura ai bambini prevale l’aspetto umano, relazionale e affettivo.

E se non avete tempo? TROVATELO. Ogni ora, ogni giorno che passa avete perso una occasione di stare con vostro figlio/a. Rivedete le vostre priorità. Una vacanza si può sempre fare, ma non si torna indietro nel tempo per godersi, e far godere, il vostro bambino.

Si inizia presto fin dai primi mesi di vita, con la lettura ad alta voce.

Perché leggere ai bambini fa bene

I benefici della lettura ai bambini sono molteplici: è dimostrato che leggere ai bambini, fin dai primi mesi di vita, consente loro di  acquisire più immaginazione e migliori capacità espressive.

La lettura ad alta voce è piacevole e crea l’abitudine all’ascolto e aumenta la capacità di attenzione del bambino. L’elemento che più conta, sia per la lettura, sia per la musica, è lo stare insieme, un momento speciale che può arricchire e rinforzare il legame genitore-bambino e, di conseguenza, favorire la separazione nel momento della nanna.

E’ bene che la lettura diventi un appuntamento fisso, un rituale anche di pochi minuti, che il bambino aspetta e desidera. Quando sarà diventata un’abitudine, sarà di conforto anche in momenti critici come in caso di malattia.

A volte i bambini, nei primi anni, imparano la favola a memoria ma vogliono continuare a sentirsela raccontare. A tal proposito, riporto le parole di Rita Valentino Merletti, autrice del testo Leggere ad alta voce:

“Certo che lo sapevo a memoria, infatti quello che volevo davvero non erano le parole della storia; volevo essere sicura, ma proprio assolutamente sicura, di risentire mia madre ridere di gusto nel rileggere per l’ennesima volta del litigio fra mastro Geppetto e mastro Ciliegia, volevo rivedere la sua espressione solenne quando leggeva della morte della Fata dai capelli turchini, volevo riprovare con lei la paura che sentiva Pinocchio quando, stretto tra le mani del Pescatore verde, rischiava di finire fritto in padella”.

 

È importante scegliere libri e materiali adatti all’età e alle caratteristiche di ciascun bambino:

  • Dalla nascita fino ai tre-quattro mesi saranno meno attratti dalle figure e molto di più dai suoni, in particolare da quelli della voce umana, pertanto è utile scegliere libri con ninne nanne, rime, filastrocche e, in ogni caso, ritmi cadenzati in grado di mantenere viva la loro attenzione.
  • Dai 6 ai 12 mesi si possono proporre i primi libri, piccoli, robusti e maneggevoli come giocattoli, di dimensioni e materiali, impermeabili e che non possano essere spezzati o rotti per il rischio di soffocamento, adatti all’esplorazione tattile e orale (i bambini iniziano a conoscere il mondo circostante attraverso la bocca) oltre che visiva, ma sempre accompagnati dalla parola proferita ad alta voce, affinché l’esperienza dell’oggetto-libro si associ alla memoria del racconto.
  • Dai 12 ai 24 mesi il bambino sarà attratto da libri con grandi illustrazioni colorate, figure a contorni netti, tinte nitide e libri animati che si muovono, suonano, si compongono, facili da sfogliare e con storie semplici da ascoltare e riascoltare, che ripropongano i momenti cruciali della giornata (risveglio, pappa, bagno, sonno, gioco), offrendo riferimenti temporali che lo rassicurano.
  • Il libro a questa età può essere foriero di esperienze sensoriali (tattili, visive, uditive) ma anche emozionali (sorpresa, paura) e morali (messaggi educativi).
  • Cambiare il tono della voce e il ritmo della narrazione, dare voce e mimica ai diversi personaggi, permettere al bambino di guardare le figure e girare le pagine mentre si legge, rende la storia più viva e accresce l’interesse.
  • Cercare libri che piacciono anche a noi, perché la lettura condivisa deve rappresentare un momento piacevole per entrambi: solo così riusciremo a trasmettere realmente il piacere della lettura ai nostri figli!

Per saperne di più leggete il mio blog e ricordatevi che: Un bambino che legge sarà un adulto che pensa. (Anonimo)