29 Novembre 2018 |

Rinvio delle vaccinazioni, quando è necessario?

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Quando è necessario il rinvio delle vaccinazioni? Il calendario delle vaccinazioni prevede delle scadenze prefissate; il bambino, dunque, deve presentarsi a data concordata in ambulatorio. In alcuni casi, però, può rendersi necessario un rinvio delle vaccinazioni, ad esempio in caso di malattia del bimbo o di assunzione di particolari farmaci. Se il raffreddore è lieve, ad esempio, il vaccino può essere comunque eseguito senza controindicazioni particolari. Ma in quali altri casi è necessario un rinvio delle vaccinazioni?

Rinvio vaccinazione per malattia

Quando e perchè è necessario un rinvio delle vaccinazioni? Quando rimandare il vaccino? A fare il punto della questione è la Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni. Secondo la Guida, malattie lievi come otite media, infezioni del tratto respiratorio superiore (raffreddore, mal di gola, forme influenzali) e diarrea non comportano un rinvio della vaccinazione. In questi casi, dunque, il piccolo potrà essere accompagnato dal medico e fare la puntura senza controindicazioni. Ovviamente, si deve trattare di sintomatologia lieve; se i sintomi sono particolarmente gravi, invece, sarà meglio farli presente al medico una volta in ambulatorio. Le condizioni di salute per fare il vaccino, infatti, devono essere tutto sommato buone.


Rinvio delle vaccinazioni in caso di febbre

Il rinvio delle vaccinazioni in caso di febbre è necessario? Se lo chiedono molte mamme che si apprestano a portare il bimbo in ambulatorio. Anche in questo caso, non vi sono controindicazioni se i sintomi sono particolarmente lievi. In questi casi, infatti, non c’è il rischio che la vaccinazione non funzioni o che possano aumentare gli effetti collaterali. Tuttavia, se la febbre è alta il medico potrebbe valutare di far tornare il piccolo in un’altra occasione. Stesso discorso per patologie più gravi, come la polmonite.

Vaccinazioni e assunzione di altri farmaci

Molti genitori si chiedono se le vaccinazioni non siano possibili in caso di assunzione di altri farmaci. In questi casi è sempre necessario chiedere al pediatra. Molto, comunque, dipende dal tipo di farmaco che il piccolo sta assumendo e dalla patologia che ne è la causa. Alcuni farmaci, infatti, possono ridurre la risposta immunitaria e rendere di fatto inefficaci i vaccini. In questi casi bisognerà consultare il medico che ha in cura il bimbo. Un’ultima questione riguarda l’interazione del vaccino con l’antibiotico. In questi casi è necessario rinviare la vaccinazione?

Vaccino sotto antibiotico

E’ necessario rimandare il vaccino sotto antibiotico nel neonato e nel bambino? Se il piccolo sta prendendo antibiotici, in genere, non è necessario rimandare. L’assunzione del farmaco deve essere comunque segnalata al medico, perché alcuni antibiotici possono interferire con l’efficacia di certi vaccini. Insomma, è sempre il medico che deve valutare attentamente la situazione. Il consiglio che si può dare ai genitori quindi, che si chiedono se rimandare il vaccino per il meningococco b piuttosto che quello per la rosolia è di spiegare bene le condizioni di salute del bimbo e segnalare eventuali allergie o patologie. Anche l’assunzione di farmaci o antibiotici deve essere sempre segnalata.

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Carmela Giglio

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