28 Novembre 2018 |

9 modi per fare l’aerosol ai bambini

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Con questi trucchetti del Pediatra fare l’aerosol ai bambini sarà più facile. Proviamo a capire come comportarci con questa impresa da genitori temerari.

Soprattutto nell’età dagli 8-9 mesi ai 2-3 anni, fare l’aerosol ai bambini sembra una tortura.


Piangono e urlano appena vedono la macchinetta, si spaventano per il rumore. Alcuni genitori lo fanno solo mentre dormono, ma serve veramente a poco fare un aerosol ai bambini che dormono. Inoltre, se si deve fare la terapia per un’asma o una bronchiolite, è necessario farne vari al giorno.

Non esiste una soluzione universale valida per tutti i bambini e su questo tema. L’importante, tuttavia, è non cedere ai capricci rinunciando alle terapie: con il gioco, con le buone o “con le cattive”, se il pediatra ha suggerito l’aerosol questo va fatto!

Eccovi alcuni suggerimenti utili per fare l’aerosol ai bambini:

  1. Usatelo come gioco: lo fa un pochino papà, poi la mamma e poi il bambino
  2. Inventate un gioco: state pilotando una aereo o un’astronave. Potete così mettere una mascherina al bambino e una a voi e il “ponte di comando” (accendere o spegnere la macchinetta) lo gestite a turno voi con il bambino; aggiungete decollo, rifornimento, battaglia spaziale e il gioco è fatto.
  3. Usate la “tecnica della distrazione”, particolarmente efficace per fare l’aerosol ai bambini che si spaventano o urlano al solo rumore della macchinetta. Troviamo un gioco che piaccia al bambino e poi lo facciamo di nuovo appena prende in mano la mascherina o accende l’aerosol. Appena piange o non fa l’aerosol il gioco che gli piace finisce.
  4. Fate l’aerosol alla bambola o all’orsetto
  5. Fate l’aerosol ai bambini accompagnandolo con una favoletta e/o canzoncina
  6. Fate l’aerosol ai bambini davanti allo specchio
  7. Fate fare l’aerosol con morso alla maschera in modo da consentire al bambino di tenere il boccaglio o la maschera in bocca
  8. In extremis, fate l’aerosol con cartone animato, tablet o cellulare
  9. Se tutto questo e altro che avrete inventato fallisse resta la “tecnica del ti spezzo in due”: non date alternative e tenendo il bambino in braccio fissando le sue gambe tra le vostre, e bloccandogli le braccia con una delle vostre, gli farete l’aerosol con l’altra mano.

In questo modo, spesso, i bambini, dopo uno o due cicli, si rassegnano e si adeguano a farlo; ancor più se si mettono in atto meccanismi gratificanti del tipo “sei stato bravo”, “hai vinto una storia, una favola…”. Evitate giocattoli o beni materiali: ne hanno quasi tutti già troppi!

Per saperne di più visita il blog del Dott.Ferrando

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