13 novembre 2018 |

Malattia di un genitore: dirlo o non dirlo ai figli?

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Che cosa fare quando si presenta la malattia di un genitore? Si deve dirlo o non dirlo ai figli? C’è una regola da seguire in questi casi e perchè è meglio scegliere l’una o l’altra strada?

La malattia di un genitore è un fatto traumatico, si sa, specie perchè ci si chiede come comportarsi in caso di una malattia grave di una mamma o di un papà?


Lo diciamo ai figlio o no?

La tendenza di ogni genitore è, istintivamente, di tutelare i figli non comunicando la malattia di un genitore, al fine di evitare dolore e sofferenza.

In realtà, invece, una buona comunicazione riguardo alla malattia di un genitore è più terapeutica dell’assenza di comunicazione, perché fa sentire i figli più coinvolti, più partecipi e meno trascurati e abbandonati.

Alcuni figli si sentono poco rispettati se non si comunica loro la pur cruda verità e anche traditi dai propri cari per essere stati tenuti all’oscuro.

Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che i bambini, fin da piccoli, capiscono quanto sta avvenendo e potrebbero vivere ancora peggio quanto sta succedendo. Infatti la malattia di un genitore, e a maggior ragione una malattia grave, “parla” da sola, attraverso cambiamenti, assenze e malessere. La non comprensione di quanto accade può far sentire i bambini in colpa, potrebbero sentirsi abbandonati o non abbastanza amati, oltre che indurli a farsi un’idea a volte peggiore della realtà.

Ai genitori spetta un compito non facile, e nessuno può rimproverarli se non ci riescono per il troppo amore che nutrono per i propri figli.

E’ dunque importante coinvolgere i propri figli in un percorso di malattia.

I bambini hanno il diritto di conoscere tutto ciò che accade in famiglia, quindi anche di sapere che il padre o la madre ha una malattia seria come un tumore.

Sarebbe bene che i figli venissero informati dai genitori stessi, ma in caso di difficoltà (cosa dico ai miei figli?), è opportuno chiedere aiuto al proprio medico o a uno psicologo o psicoterapeuta.

In ogni caso, è bene sapere che:

  • Il percorso di una malattia può essere lungo e con incertezze e incognite.
  • Convivere con l’incertezza è un aspetto della malattia.
  • Tutte le malattie importanti influenzano il clima emotivo di tutta la famiglia, benché per alcuni mostrare i propri sentimenti sarà più facile che per altri.
  • Inoltre l’aspetto fisico potrebbe cambiare, così come l’attività svolta può cambiare. Le fasi che attraversate voi incredulità, rabbia, riorganizzazione, speranza e accettazione avvengono anche in loro.
  • Comunicare la malattia aiuta a vivere meglio la quotidianità e a valorizzare i gesti e le attività quotidiane, dalla routine della spesa, al far da mangiare, guardare un film ecc.
  • Se avviene un ricovero poi la comunicazione diventa ancora più importante perchè non dire la verità a un bambino lo mette in crisi ma ancora di più raccontare, pur pensando di farlo a fini di bene, delle “non verità”.
  • Parlatene tra voi e con l’equipe che segue la malattia e con il vostro medico.

Per saperne di più, visita il blog del Dott. Ferrando

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