13 luglio 2018 |

Integratori per bambini, quando sono davvero necessari?

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Quando sono davvero necessari gli integratori per bambini? Di integratori si sente parlare quotidianamente, anche per gli adulti. Se ne fa sempre più largo uso, senza considerare che non devono ritenersi i sostituti di una dieta sana ed equilibrata. Anche per i bambini vale questo principio. Tuttavia, in alcuni casi, gli integratori possono rivelarsi effettivamente necessari. Ma quando? Alcune indicazioni generali si possono dare, ma l’ultima parola spetta sempre al pediatra, che va consultato in ogni caso. Ma quando e perché dare gli integratori ai bambini?

Integratori per bambini: sono necessari?

Gli integratori per bambini sono necessari al loro benessere psico-fisico? E’ questa la domanda che si pongono molti genitori, complice anche il fatto che la televisione propone pubblicità al riguardo senza fornire troppe spiegazioni.
In realtà gli integratori per bambini andrebbero somministrati solo in caso di effettive carenze di vitamine o sali minerali. La dieta, però, se equilibrata e bilanciata, è perfettamente in grado di fornire tutti i nutrienti necessari al piccolo; per questo si raccomanda di assicurarsi che il bimbo assuma frutta, verdura, proteine, legumi e cereali in adeguate quantità. A questo scopo si può chiedere al pediatra di fornire delle valide indicazioni sulla dieta, che saranno suggerite tenendo conto dell’età del piccolo e del suo fabbisogno in relazione alle attività che svolge.

Per essere sicuri che il bambino si alimenti adeguatamente, si può tenere anche un diario settimanale, dove si annotano le pietanze che il bimbo assume. In verde si possono segnare le verdure, in giallo i latticini, in marrone le proteine (carne e pesce), in blu i cereali (pane e pasta), in rosso i legumi e in arancio la frutta. Così facendo potrete rendervi conto voi stessi di quali alimenti il bambino ha più bisogno e quali, invece, assume regolarmente.

Due, però, sono le integrazioni necessarie per i bambini: iodio e vitamina D. Considerate che lo iodio è un elemento indispensabile per la crescita e può mancare nei cibi alle nostre latitudini. Per questo si raccomanda di acquistare sale iodato per condire le pietanze. Da ultimo, la vitamina D: presente nei latticini e nei formaggi, per essere sintetizzata necessita dell’esposizione solare. Il vostro bimbo, quindi, dovrà esporsi almeno 30 minuti al giorno alla luce del giorno o a quella diretta del sole. Questo aspetto non va trascurato, perché la vitamina D è fondamentale per il benessere delle ossa!

Osservando tutte queste prescrizioni sulla dieta, compresi l’utilizzo di sale iodato e l’esposizione al sole, al vostro piccolo saranno garantiti tutti i nutrienti necessari ad un sano sviluppo. Non ci sarà bisogno, quindi, di integratori per bambini. Quando somministrarli, quindi?

Integratori per bambini: quando somministrarli

La somministrazione degli integratori per bambini, dunque, si consiglia solo quando il piccolo è allergico ad una categoria di alimenti e non può assumerli oppure quando non mangia alcuni cibi perché non li gradisce (come ad esempio la verdura). Valutate di chiedere al medico la prescrizione di integratori per bambini in tutti questi casi, ma anche quando notate sintomi particolari. Se, ad esempio, il piccolo vi sembra non prendere mai peso o vi appare spesso pallido, chiedete un consulto al medico. Potrebbe trattarsi proprio di una carenza nutrizionale, da compensare con l’assunzione di integratori per bambini. Evitate, invece, il fai da te, sempre sconsigliato quando si tratta di bimbi piccoli.

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