28 marzo 2018 |

Latte di soia per bambini e neonati, ci sono controindicazioni?

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Uno studio conferma che il latte di soia per bambini e neonati potrebbe non essere indicato, a meno che non prendiate qualche precauzione. Ecco tutto quello che c’è da sapere e perché sarebbe il caso di puntare su un latte vegetale diverso.

Nel caso in cui non lo sappiate già, il latte di soia non è latte in senso stretto ma è una bevanda vegetale ottenuta dalla soia, una pianta leguminosa i cui semi si fanno macerare per ore in acqua. Da questo processo si ottiene una bevanda vegetale di colore biancastro simile al latte che viene utilizzata come un sostituto del latte animale. Ci si chiede spesso se il latte di soia per bambini e neonati sia indicato o se invece ci sono delle controindicazioni; intanto cerchiamo di capire meglio quali sono le proprietà di questa bevanda.

Senza dubbio il latte di soia ha delle caratteristiche diverse rispetto al latte vaccino: ha un contenuto proteico molto simile ma una quantità inferiore di carboidrati e grassi ed è un’ottima fonte di calcio, motivo per cui secondo diversi pediatri potrebbe essere una buona alternativa al latte di origine animale in caso di intolleranze al lattosio o nei casi in cui un genitore decida di far seguire al proprio bambino un  regime alimentare vegano. Ma ci sono controindicazioni?

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, il latte di soia per i neonati potrebbe essere dannoso e compromettere l’apparato riproduttivo, soprattutto nelle femmine. La ricerca infatti ha dimostrato che i bambini nutriti con latte vegetale di soia presentano differenze a livello di cellule e tessuti. Il problema, secondo i ricercatori, sarebbe l’esposizione a composti molto simili agli estrogeni presenti nel latte di soia.

Dare latte di soia ai neonati è sbagliato? Non del tutto, nel senso che dovremmo cercare di acquistare latte di soia destinato ai neonati, con caratteristiche più sicure anche se, a quanto pare, lo studio conferma che ci sarebbero comunque lievi alterazioni nella composizione dei tessuti dell’apparato riproduttivo rispetto a quelli dei bambini allattati con latte vaccino o materno.

Pr quanto riguarda i bambini, invece, gli esperti consigliano di affidarsi al buonsenso, considerando che in età pediatrica si consiglia di somministrare alimenti a base di soia con moderazione proprio per evitare l’impatto dei fitoestrogeni della soia sullo sviluppo ormonale.

L’ideale sarebbe variare la tipologia di  latte vegetale assunta dal bambini, puntando su altre bevande alternative da utilizzare allo stesso modo, come latte d’avena o di mandorle. Inoltre bisogna sapere che la soia, in piccole quantità, è presente anche in moltissimi alimenti di origine industriale che consumiamo con regolarità.

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