Pollachiuria psicogena: quando al bambino scappa sempre la pipì

di cinziaR

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A vostro figlio scappa sempre la pipì? Potrebbe trattarsi di Pollachiuria psicogena. Il pediatra ci spiega di che cosa si tratta.

Cos’è la pollachiuria psicogena

Praticamente senza nessun chiaro motivo il vostro bambino può iniziare a fare pipì molte volte al giorno, anche ogni 5 – 10 minuti, o meno, mentre durante la notte dorme tranquillo e soprattutto senza alcuna interruzione.

Fa la pipì a casa e arrivati in auto la vuole fare di nuovo! A volte ne fa una certa quantità, altre volte si arrabbia perché non riesce a farla.
Non allarmatevi troppo e chiedete consiglio al vostro pediatra, che vi suggerirà alcuni esami di base per escludere qualsiasi altro tipo di patologia.

Come si diagnostica la pollachiuria psicogena

Come fare a diagnosticare la pollachiuria psicogena? In realtà gli esami da fare servono a escludere altre patologie o infezioni del tratto urinario che potrebbero indurre il bambino a urinare con una frequenza insolita.
Basteranno un semplice esame delle urine ed eventualmente un’urinocoltura che, se risultassero negativi, ci darebbero una diagnosi: si tratta di pollachiuria, letteralmente “urinare spesso”.

Sintomi

La pollachiuria del bambino non è normalmente accompagnata da sintomi come dolore e bruciore. Recenti studi hanno evidenziato che la pollachiuria si manifesta con una frequenza pressoché identica nel sesso femminile e maschile, più comunemente nei bambini in età prescolare, e nei primi anni di scuola, ma si sono riscontrati casi sino ai 12, 15 anni.

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Pollachiuria psicogena: cause e rimedi

Una volta stabilito che questa predisposizione temporanea alle molte pipì non è sostenuta da cause organiche, bisogna prendere in considerazione le condizioni ansiogene che hanno potuto agire come fattori precipitanti.

In questo caso non bisogna farsi troppe domande sul perché: molto spesso la famiglia non fa nulla di sbagliato. La crescita, tuttavia, è di per sé una situazione stressante, che pone il bambino di fronte a problemi per noi banali e invece per lui scogli da affrontare.

A volte per i genitori è difficile stabilire quale evento abbia agito. Spesso si tratta di notizie e spettacoli televisivi che il bambino ha captato in modo abnorme, escludendoli poi dal proprio ricordo. Ma frequentemente la causa scatenante è il timore della morte propria o di un familiare, oppure l’avere vissuto un incidente automobilistico, un intervento chirurgico subito da un genitore o il divorzio.

Soprattutto, nei bambini più sensibili, sono sufficienti eventi anche meno stressanti: per esempio cambiamenti vari (abitazione, camere da letto, insegnanti, ecc.) e inizio di scuola. Proprio parlandone con il pediatra e il bambino i genitori possono arrivare alla soluzione del problema. Certamente è inutile esasperare la situazione: la pollachiuria è un sintomo di natura assolutamente benigna ed autolimitantesi, ossia che si risolve senza nessun intervento terapeutico in qualche settimana (se si ignora).

Persistesse, si può pensare a forme di immaturità del controllo vescicale, nelle quali la tenuta dell’urina è assicurata al prezzo di manovre di sostegno perineale (contrazione della muscolatura intorno ai genitali, pressione manuale, “balletti o saltelli”); in queste situazioni spesso c’è difficoltà a controllare l’inizio e la fine della minzione (cioè, l’atto dell’urinare), nonché la tendenza a perdere gocce di urina; inoltre, un altro segno tipico è la sensazione di “urgenza”, cioè l’avvertire lo stimolo ad urinare non come senso di pienezza vescicale (addominale, quindi), ma come stimolo uretrale (esterno).

Rimedi

Ignorare, coccolare, assecondare, rassicurare. Non sgridare né minacciare. E in auto? Un vasino o una bottiglia se non volete fermarvi ogni 100 metri.

Il disturbo può essere minimo e destinato a risolversi con la crescita, ma se persistesse può essere consigliabile una valutazione urologica pediatrica.

Per saperne di più, visita il blog del Dott. Ferrando