27 dicembre 2017 |

Disortografia dei bambini: di cosa si tratta, i rimedi e gli esercizi da fare

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Avete mai sentito parlare di disortografia dei bambini? Ecco di cosa si tratta, quali sono i rimedi e gli esercizi da fare per combattere questo disturbo dell’apprendimento che si manifesta durante i primi anni di scuola elementare.

Avete mai sentito parlare di disortografia? Si tratta di una marcata difficoltà nell’apprendimento della scrittura che si manifesta durante la prima fase di scolarizzazione, ma che non ha nulla a che vedere con il quoziente intellettivo; sono molti i bambini che manifestano questo disturbo sin dal primo approccio alla scrittura. Dunque ecco tutto quello che c’è da sapere sulla disortografia dei bambini, di cosa si tratta, i rimedi e gli esercizi da fare in questi casi.

Innanzitutto bisogna fare una differenza tra disortografia e disgrafia, due cose un po’ diverse che spesso tendono ad essere confuse. La prima riguarda la grafia, quindi la dimensione e la distanza tra le lettere; la seconda invece l’ortografia, quindi l’utilizzo in fase di scrittura del codice linguistico. Gli errori più comuni sono i seguenti:

  • Confusione di fonemi e di grafemi
  • Errori di ortografia
  • Errori nel copiare le parole
  • Inversione di sillabe
  • Omissione di lettere necessarie in una parola
  • Coniugazioni di verbi errate
  • Errori di analisi del testo

Cause della disortografia

Sulle cause della disortografia non c’è ancora nulla di chiaro, se non che la maggior parte degli studi propendono per un’ipotesi genetica: la disortografia, infatti, è più diffusa tra i bambini in cui genitori hanno un disturbo inerente alla sfera dell’apprendimento e le probabilità sono ancora più elevate tra i gemelli omozigoti. Pare possa trattarsi di un problema che riguarda alcuni geni presenti nei cromosomi 1, 2, 3, 4, 6, 15, 17 e 18

Disortografia: cosa fare

Bisogna innanzitutto dedicare del tempo ai bambini, i quali possono mostrare un certo disagio psicologico più o meno marcato. Alcuni di loro manifestano ansia e bassa autostima e nei casi più estremi persino depressione, per cui è il caso di rassicurarli spiegando loro che hanno semplicemente bisogno di un po’ più tempo per perfezionare la scrittura e che ogni bambino ha tempi di apprendimento diversi, in modo tale che questo non venga percepito come un handicap. Non bisogna allarmarsi più del dovuto per la disortografia, gli esercizi possono esser efficaci e aiutare il bambino nell’apprendimento.

Disortografia: i rimedi per combatterla

La diagnosi della disortografia vera e propria va fatta alla fine del secondo anno della scuola primaria da uno psicologo o da un neuropsichiatra. Prima si esegue uno screening preliminare, poi si prosegue con le ordinarie procedure per la disortografia, test approfonditi che però variano di caso in caso perché non tutti i bambini disortografici sono uguali. Esistono per la disortografia esercizi da fare ma anche programmi personalizzati per agevolare l’apprendimento; ci sono anche strategie opportune per gestire questo tipo di problematica a scuola, come per esempio l’utilizzo del computer o la possibilità di prediligere compiti con risposte brevi. In ogni caso è necessario supportare lo studente e incoraggiarlo anche sui piccoli traguardi che per i bambini che non hanno alcun disturbo dell’apprendimento sono scontati. A casa bisogna però dedicare del tempo alla scrittura, facendo svolgere qualche esercizio di dettatura.

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