10 Luglio 2017 |

Depressione post partum, 4 segnali per riconoscerla e affrontarla

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità
depressione post partum

Maternità: 4 segnali per riconoscere e affrontare la depressione post partum, una forma depressiva che colpisce molte mamme nel periodo subito successivo al parto. Ecco i segnali da non sottovalutare, sia da parte della mamma che dei suoi cari.

Le prime settimane dopo il parto sono molto difficili per la mamma, sia che abbia già figli sia che si tratti del primogenito. Le responsabilità, la stanchezza, conciliare gli impegni della vita quotidiana con l’arrivo di un bambino, a volte lontane dagli affetti della famiglia di origine, portano un certo sconforto alla mamma. Stanchezza e un po’ di ansia sono normali ma, se si protraggono durante le settimane successive, potrebbero essere il campanello d’allarme della depressione post partum. Agire in tempo è fondamentale per salvaguardare la salute di mamma e bambino. Vediamo dunque quali sono i 4 segnali per riconoscere la depressione post partum e parlarne subito con il proprio medico.

1) Tristezza: dopo il parto è l’arrivo di un figlio desiderato, la tristezza non dovrebbe comparire. Certo, lo sconvolgimento ormonale porta a sentire una lieve malinconia e a scatenare qualche pianto “ingiustificato”, ma se queste sensazioni di cupa tristezza, pianti continui e senso di angoscia sono sempre presenti e non accennano ad andare via, è bene tenerne conto.

2) Indifferenza: nei giorni che seguono il parto la mamma non prova la voglia di tenere in braccio il bambino, di coccolarlo, nutrirlo, sente una sorta di atarassia guardandolo e non l’amore che una mamma sente naturalmente per il piccolo. Questo genera dei sensi di colpa che aggravano la situazione, quindi al primo segno di disinteresse avvertite il medico di famiglia o il ginecologo di riferimento, che sapranno ben indirizzare mamma e familiari.

3) Scatti d’ira e nervosismo eccessivo: uno dei sintomi è l’incapacità di dominare la rabbia, specie ingiustificata e scatenata da piccoli intoppi quotidiani. Anche se la mamma ha un carattere “fumino”, se gli scatti d’ira aumentano per cose di secondaria importanza è bene monitorare la situazione e indagare. Saper stare accanto a chi soffre di depressione è fondamentale, quindi anche i parenti e gli amici faranno bene a chiedere consiglio ad un esperto.

Inappetenza: la mamma non mangia o mangia pochissimo, dorme molto, è perennemente stanca anche dopo il dovuto riposo, si disinteressa di tutto quello che ha intorno, in una sorta di astenia che la indebolisce e le fa trascurare il bambino.  È importante che le persone care notino questi atteggiamenti, perché spesso la mamma ne è inconsapevole.


Potrebbe interessarti anche