19 Maggio 2016 |

Figli adolescenti e alcol: cosa può fare la famiglia?

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cocktail carbone nero

Figli adolescenti e alcol: cosa può fare la famiglia? Il consumo di alcol riguarda sempre più da vicino i ragazzi adolescenti, che fanno un uso smodato del bere considerandolo quasi come un comportamento “normale”. Inoltre, è frequente che al consumo di l’alcol nell’adolescenza segua o si associ anche la dipendenza da droghe leggere o pesanti. Ma allora cosa possono fare i familiari per scongiurare tale problema?

L’alcol è sempre più assunto dai ragazzini adolescenti e le cause di tale fenomeno sono davvero svariate. Spesso, ad esempio, sono proprio i luoghi di aggregazione (come le discoteche, i locali notturni o i bar) dove i ragazzini ricercano lo sballo e il divertimento sfrenato a favorire l’uso di sostanze d’abuso. Ma cosa cercano davvero gli adolescenti e perché vogliono sballare assumendo alcolici o super alcolici? Spesso i più giovani bevono proprio per compensare il loro umore negativo, ricercando nell’alcol un modo per socializzare, per vincere i loro problemi o più semplicemente per trasgredire o provocare.

Cosa può fare la famiglia

Riconoscere in tempo l’uso o la dipendenza da alcol può risultare difficile per i familiari di un figlio adolescente, proprio perché i ragazzini che bevono prendono in genere tutte le precauzioni affinchè i genitori non si accorgano di nulla. Ad ogni modo, è importante che i genitori riconoscano subito i segnali di questa abitudine del figlio, ma soprattutto è indispensabile che la famiglia favorisca il dialogo, proprio per lo sviluppo della responsabilità del figlio.

Per questo motivo, è fondamentale parlare con i propri figli e spiegare loro, ad esempio, che prima dei 15 anni di età assumere alcol può creare seri danni all’organismo, in particolare al fegato e al cervello (difatti la capacità di assorbire l’alcol si sviluppa solo intorno ai 20-21 anni). Dunque i ragazzini che in quella fascia bevono alcol sono destinati ad avere più difficoltà intellettuali e di apprendimento rispetto ai coetanei che non assumono bevande alcoliche. In tal senso, il dialogo fin da bambini e all’inizio dell’adolescenza è indispensabile: si può spiegare loro cos’è la gradazione alcolica e perché assumere molto alcol può far male al corpo, adottando sempre in famiglia comportamenti e stili di consumo sani.

Inoltre è importante spiegare loro che esiste un limite tra uso e abuso di alcol e informarli di come l’alcol possa alterare e peggiorare lo stato psicofisico delle persone. Troppo spesso, infatti, i genitori sottovalutano l’impatto positivo che un dialogo duraturo possa rappresentare tra genitori e figli, soprattutto nell’età dell’adolescenza. Anche molte ricerche scientifiche sostengono che discutere sul tema dell’uso dell’alcol con i propri figli sia importante, in quanto l’atteggiamento del genitore potrebbe influenzare l’atteggiamento del figlio. Dunque se gli adulti non potranno decidere per i propri figli, potrebbero comunque influenzare le loro scelte discutendo dei contro legati all’uso dell’alcol, prima che si verifichino situazioni in cui si sceglie autonomamente.

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Carmela Giglio

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