19 Settembre 2019 |

Nonni-nipoti-genitori: le regole della buona convivenza salvano le relazioni

di francesca

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Consigli per essere buoni nonni

Mai mettere becco nei metodi educativi di mamma e papà o fare preferenze per simpatia

I nonni sono davvero importanti per i loro nipoti. Insostituibili aiuti nella gestione del menage casalingo per i genitori: sono una risorsa grandissima per le famiglie di tutti i tempi, ma anche e soprattutto per la famiglia moderna.

Ma se in passato le rigide regole educative riconoscevano ai nonni un posto privilegiato oggi è più difficile per le persone anziane e con una mentalità tradizionale essere nonni moderni.

Chi sono dunque gli angeli custodi di oggi e come devono essere per avere successo con nipoti e genitori?

Vediamo che cosa scrive il Prof. Giuseppe Ferrari in merito, nel  Manuale per essere bravi Nonni tratto da I bambini crescono nonostante gli adulti e da Diventare nonni di Miriam Stoppard – Ed. De Agostini.

 

Che cosa pensano i nonni di se stessi

  1. Alcuni ritengono che nella vita ci siano poche circostanze così stupefacenti e gratificanti quali quella di essere legati, voler bene, insegnare comportamenti e valori morali ai propri nipoti.
  2. Altri affermano che il diventare nonni rappresenta un momento della propria esistenza, talmente appagante che è valsa la pena di invecchiare per viverlo.
  3. Quasi tutti sono convinti che i nonni siano le fondamenta che reggono tutta la costellazione familiare, il collante che ne tiene uniti i componenti e il “tratto di unione” che congiunge le diverse generazioni attraverso consolidati rapporti familiari.
  4. Altri ancora, che siano una sorta di isola a cui la attuale famiglia ristretta possa approdare durante le tempeste della vita, un porto sicuro in cui i bambini (i nipoti) possano crescere amati e protetti.
  5. C’è chi pensa che i nonni possano essere di aiuto ai nipoti in quanto li abituano a relazionarsi con persone di ogni età.
  6. Ancora, i nonni sono coloro che rafforzano e consolidano le capacità dei nipoti, incoraggiandoli nello sviluppo delle loro personalità e nel raggiungimento dei loro obiettivi.
  7. I nonni, essendo di una generazione più vecchia e più saggia, possono influire con la loro volontà sulla generazione più giovane e meno esperta.
  8. Molte nonne sono convinte di essere geneticamente “programmate” per vivere oltre la menopausa, al fine di aiutare i propri figli con i loro bambini.
  9. I nonni possono rappresentare quel tipo di continuità che dà al bambino la certezza d’avere un posto nel mondo.
  10. nonni che ambiscono a essere i migliori amici dei propri nipoti e dei propri figli.
  11. Sono convinti che il rapporto che si stabilisce con i nipoti non è paragonabile a nessun altro legame affettivo.
  12. I nonni hanno alle spalle una vita intera di amore da offrire.

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Come i nipoti vedono realmente i nonni

  1. Non con tutto quel trasporto affettivo con cui li vedono i nonni. I nonni dovrebbero ricordarsi l’imbarazzo che provavano quando, da bambini, erano costretti a baciare il loro nonno, l’insofferenza quando per forza gli dovevano dire “ciao” a volte la noia di dover stare con i nonni invece di andare a giocare con i propri giochi… non dobbiamo farci illusioni (sono nonno anch’io).
  2. I bambini ci vedono vecchi (anche se facciamo di tutto per non esserlo). I capelli bianchi sono un segnale decisamente discriminante!
  3. In linea generale, abbiamo molte meno occasioni di un tempo di stare con i nostri nipoti. Perciò non dobbiamo aspettarci di essere accolti con grande trasporto: talvolta, specie se il bambino è piccolo, la nostra presenza lo imbarazza.
  4. Se è più grandicello è difficile staccarlo dalla televisione o dal computer. Ma questa è la vita e non dobbiamo rammaricarci, bensì continuare a essere quello che sentiamo di dovere essere per i nostri nipoti. Ce lo impone l’etica del ruolo!

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10 Consigli per essere bravi nonni

  1. Ricordatevi che, nelle famiglie normali, i nonni non sono i genitori del bambino. Dimenticarlo sicuramente porterà a conflittualità.
  2. Andate a trovare i nipoti solo se invitati, non fate improvvisate.
  3. Chiedete il benestare ai genitori per tutto ciò che riguarda i loro figli, a costo di scendere a compromessi con le vostre idee, abitudini, stili di vita.
  4. Mantenete sempre i contatti, anche se non condividete i limiti e le regole stabiliti dai vostri figli.
  5. Non criticate i metodi educativi dei genitori. Se non potete fare a meno di dare consigli, non aspettatevi di vederli accettati.
  6. Mantenete il dialogo con i genitori, soprattutto con la mamma (anche se vi può costare sacrificio).
  7. Evitate le preferenze (predilezioni) tra nipotini: suscitano amarezza. So che non è facile, ma qui viene fuori in maniera prepotente il fatto che non siete i genitori, e che inevitabilmente l’accettazione di un nipote risponde a regole naturali diverse da quelle che seguono i  genitori nell’accettazione di un figlio. Dai nonni viene più accettato il nipote che per affinità caratteriali, di sensibilità individuale,  per capacità comunicative riesce meglio a fare breccia nel loro cuore dei nonni. I genitori se ne dispiacciono, ma per le ragioni che ho appena esposto, devono capire.
  8. Ricordatevi di essere equi ed equilibrati e cercate di non drammatizzare anzi diluire con senso di umorismo i contrasti famigliari, perché in genere sono alimentati da banalità.
  9. Avete il diritto di agire liberamente nella vostra vita. Non potete esserlo con i fatti che riguardano i vostri nipoti.
  10. Ricordatevi (e questo vale soprattutto per le nonne) che è inevitabile che i nipotini abbiano una maggiore dimestichezza e frequentazione con le nonne materne. Credo che sia un fatto naturale.

Nonni con funzione da baby sitter

A volte sui nonni grava un carico eccessivo di impegni. Molti genitori che lavorano si affidano a loro per quel che riguarda la gestione giornaliera dei figli. Questo è un aspetto economico – sociale di grande rilevanza che permettere loro di conservare il posto di lavoro, spesso a tempo pieno, e conseguentemente di godere di un tenore di vita più alto.

Personalmente non sono contrario a questo “utilizzo” e devo dire che incontro molti nonni che, pur brontolando, sono orgogliosi di sentirsi ancora utili, anzi necessari. Alcuni hanno un’età in cui la forza fisica e il vigore sono diminuiti e trovano estremamente faticoso stare un’intera giornata dietro ai bambini.

In realtà in genere è la nonna che è sottoposta ad un maggiore impegno. Queste nonne talvolta si lamentano, ma sono ben liete di sentirsi totalmente coinvolte con l’impegno di accudire i bambini ed è, quasi, per loro, un recupero del ruolo di donna- mamma che per ragioni fisiologiche hanno perduto e che miracolosamente ritorna.

 

 

Il Professore Giuseppe Ferrari è stato primario di Pediatria e Neonotalogia e collabora ad oggi con diversi organi di stampa e di libera informazione. E’ autore di numerosi libri di Pediatria tra cui: I BAMBINI CRESCONO NONOSTANTE GLI ADULTI.

Per i suoi articoli sul nostro sito e per interloquire con lui, vai alla sezione IL PEDIATRA RISPONDE.