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Carmen Consoli, biografia, carriera, età, vita privata

Carmen Consoli

È la sola Cantantessa della musica italiana, poiché è a lei che è stato attribuito questo soprannome. Anima autenticamente siciliana, grinta da vendere e creatività: una vera forza della natura. Inizia a suonare la chitarra da bambina e, quando ha 14 anni, si esibisce con una cover band di rock blues.

Carmen Consoli è una cantante da record. Non tutti lo sanno, ma è stata lei la prima artista italiana a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma. È anche stata l’unica italiana a partecipare, in Etiopia, alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley. Se non fosse ancora abbastanza, possiamo aggiungere che si è esibita come headliner a Central Park. E non finisce qui.

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Ha registrato, uno dopo l’altro, ben 3 sold out di fila a New York e, ciliegina sulla torta, ha fondato una sua etichetta ed è stata la prima donna, nella lunga storia del Club Tenco a vincere la Targa Tenco per il Miglior Album dell’anno (con “Elettra”). Carmen Consoli vanta anche il titolo di  Goodwill Ambassador dell’Unicef e Ambasciatrice del Telefono Rosa, oltre alla vittoria del premio Amnesty Italia per “Mio zio”.

“Ha una voce bellissima e canzoni appassionate che non hanno bisogno di traduzioni“, ha scritto il New Yorker. Unicità canora, compositiva e interpretativa incontrano un suono in continua evoluzione. Ma come è iniziato tutto? Scopriamolo insieme, partendo proprio dalle origini e dalla biografia, con le tappe principali della carriera.

Biografia e carriera

Carmen Consoli nasce a Catania il 4 settembre del 1974, quindi ha 47 anni. Si avvicina presto alla musica. A 9 anni inizia a suonare la chitarra elettrica e, a 14 anni, è già sul palco con una cover band di rock-blues, i Moon Dog’s Party. A Roma entra nel giro blues e, tornata a Catania, realizza il suo primo disco, “Due parole”, che include anche “Amore di plastica“, proposto a Sanremo.

In breve, la cantautrice cattura l’attenzione di critica e pubblico. Nel 1997 torna a Sanremo con “Confusa e felice“, brano che lancia l’omonimo album. Il disco contiene “Per niente stanca“: successo immediato con 120mila copie vendute e tour sold out.

Nel 1998 esce “Mediamente isterica“, il terzo disco. Un concentrato di energia, con testi graffianti e suono potente. Nel 2000 torna protagonista con “Stato di necessità”. L’estate è dominata dalla bossanova “Parole di burro“. Il tour estivo è fortunatissimo e Cantantessa riparte in autunno in teatro, con una versione nuova ed acustica dei suoi brani.

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L’ultimo bacio” diventa tema portante del film di Gabriele Muccino (in cui Carmen Consoli ha un piccolo cameo) e riporta l’album nei primo posti della classifica. Supera le 200mila copie vendute e porta a casa diversi premi.

Esce nel 2001 “Stato di necessità” in Francia, con la versione francese di due canzoni e una cover di Serge Gainsbourg. In estate Carmen è protagonista al Teatro Antico di Taormina. L’evento diventa un disco: “L’anfiteatro e la bambina impertinente”.

I record di Carmen Consoli

Arriviamo così alla prima autobiografia di Carmen Consoli, dal titolo “Quello che sento – Il mondo, i pensieri, la musica di Carmen Consoli”. Esce invece nel 2002 “L’eccezione”, mentre il 2003 è l’anno del primato allo Stadio Olimpico di Roma. Diventa, nello stesso anno, produttrice. Esordisce con l’etichetta “Due Parole”, gestita da lei, il cui primo album è “La Camera Migliore”.

Il 2004 è l’anno che la vede prima artista italiana a partecipare al South By South West Festival ad Austin, Texas. È anche una dei protagonisti di We Are The Future, un evento umanitario prodotto da Quincy Jones a Roma. L’anno seguente è l’unica italiana a prendere parte alle celebra

Nel 2005 Carmen Consoli è l’unica italiana a partecipare alle celebrazioni dell’anniversario per la morte di Bob Marley, in Etiopia. Torna in America per una serie di date. Esce nel 2006 “Eva contro Eva“: ogni canzone è una piccola novella che riporta a Verga e al neorealismo. La stagione 2006-2007 vede in teatro uno spettacolo di grande impatto emotivo, che approda anche a Parigi: si tratta di “In teatro”, in cui Carmen collabora con Emma Dante.

Nel 2007 è headliner a New York, a Central Park, quindi si esibisce in diversi teatri oltreoceano nel corso del 2008. Sempre nel 2008 Carmen Consoli firma la sua prima colonna sonora originale, per “L’uomo che ama”. Esce a dieci anni dall’uscita una ristampa di “Mediamente isterica”.

Da “Elettra” a “Volevo fare la rockstar”

Il 2009 è l’anno di “Elettra”, quindi nel 2010 Carmen Consoli parte per una tournée sold out in Usa e Canada. In Italia la impegnano due tour distinti e contemporanei. Nel 2015 esce il disco di inediti “L’abitudine di tornare”, mentre nel 2018 vede la luce “Eco di Sirene”: il tour acustico portato nei teatro d’Europa in trio femminile diventa disco.

Il 25 agosto del 2020 Carmen festeggia “Venticinque anni Mediamente Isterici” che hanno fatto la rivoluzione, con un concerto-evento all’Arena di Verona. Nel 2022 è impegnata nel tour di “Volevo fare la rockstar“, il disco uscito nel 2021.

Vita privata, figlio

Carmen Consoli ha un figlio: si chiama Carlo Giuseppe Consoli ed è nato nel 2013 attraverso la fecondazione assistita. A dichiarare la gravidanza e la nascita del bambino è stata lei stessa, attraverso alcuni post sulla sua pagina Facebook.

La cantante, inoltre, ha raccontato che qualora il figlio volesse contattare il donatore, sarà libero di farlo. Per la fecondazione assistita si è recata a Londra.

Perché Carmen Consoli è chiamata la Cantantessa?

Molti si chiedono perché Carmen Consoli abbia il soprannome di Cantantessa. Il nome è registrato tra i “Neologismi quotidiani. Un dizionario a cavallo del millennio 1998-2003” di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle. Sul sito ufficiale della cantautrice si legge:

Tutto successe nel periodo d’incisione, nello studio con l’ingegnere del suono sud africano Allan Goldberg. Carmen con un suo amico cercava di far capire l’uso del suffisso ‘essa’ per il femminile. Così fecero un esempio per farglielo capire meglio, prendendo come cavia un cane di nome Mela e gli dissero che in italiano il Cane femmina si chiamava Canessa. Così Allan Goldberg sentendo che Cantante per Carmen suonava male, utilizzò l’appellativo Cantantessa.

Wikiquote si riporta il passo di un’intervista in cui la cantautrice spiega:

“Fu un errore di un ingegnere del suono sudafricano che voleva dire di stare zitti perché la cantante doveva cantare, ma sembrandogli di rivolgersi a un uomo disse “la cantantessa”. Mi piace perché non è un termine serio e non vale come dire ‘la cantante’, quella che sa cantare. Io invece voglio passare come una che canta, una cantantessa appunto, che sta un gradino più sotto”.

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