31 Dicembre 2014 |

Riti e tradizioni di Capodanno nel mondo, i più suggestivi

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Riti e tradizioni di Capodanno nel mondo, i più suggestivi: come accolgono il nuovo anno i paesi in giro per il mondo? Alcune usanze, simpatiche e semplici da replicare, possono diventare anche nostre!

“Paese che vai, usanza che trovi”, recita un famoso adagio, e anche per quanto riguarda i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno vale la stessa regola. In Italia come ben sapete, gettiamo via le cose vecchie, mangiamo lenticchie ed uva per propiziare l’abbondanza, ma anche nel resto del mondo si compiono riti particolari che danno il benvenuto al nuovo anno e archiviano il vecchio.

In Spagna c’è la stessa usanza di mangiare un chicco d’una ad ogni rintocco della Mezzanotte, per assicurare soldi e prosperità; inoltre, gli spagnoli gustano i buñuelos, delle deliziose sfogliatine ricoperte di zucchero, per iniziare il nuovo anno con dolcezza. In Germania è usanza mascherarsi come se fosse Carnevale e si brinda con una bevanda a base di vino, rum, cannella e chiodi di garofano; è tradizione, poi, offrire uva passa e frutta secca ad amici, parenti e conoscenti, mentre nelle aree protestanti è d’uso consumare l’aringa affumicata. In Inghilterra l’ultimo giorno dell’anno è un vero e proprio evento da festeggiare con tanto di giochi tipici, da svolgere dopo aver consumato il cenone a base di tacchino ripieno e pudding.

In Messico, è usanza spegnere e accendere il fuoco per tutto il giorno, alternando pietre e mestoli di legno sulla fiamma; i brasiliani, invece, si vestono tutti idi giallo, colore dell’oro e del sole, e il capofamiglia, alla mezzanotte, getta dietro di sé un bicchiere di vino pieno (solo il contenuto!), per “lasciarsi alle spalle” le sfortune del vecchio anno.

Nei paesi asiatici non mancano, ovviamente, suggestive tradizioni. In Giappone i festeggiamenti per il nuovo anno durano 3 giorni e in quel periodo è tradizione fare le pulizie, per scacciare via il vecchio e lasciare posto al nuovo. Inoltre, si espongono all’ingresso, all’ingresso di ogni casa, decorazioni a base di bambù e rami di pino, ed altre fatte di paglia. In Cina il Capodanno non coincide con il nostro ma cade tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. È una festa volutamente rumorosa perché i canti, i balli e gli spettacoli pirotecnici servono a tenere lontano e a spaventare il mostro Nian; anche il colore rosso, onnipresente nel Capodanno Cinese, ha lo scopo di spaventare Nian. I cinesi terminano i festeggiamenti, dopo 15 giorni, con la tradizionale e suggestiva “danza delle lanterne”.

In Russia il Capodanno si festeggia due volte: il 31 dicembre secondo il calendario gregoriano e il 13 gennaio per omaggiare quello giuliano, tanto che questo capodanno viene detto “capodanno vecchio”. In Russia è tradizione mangiare, subito dopo la mezzanotte, prugne secche ricoperte di panna acida e farcitura alla nocciola. Inoltre, è usanza aprire la porta all’ultimo rintocco, per accogliere in casa il nuovo anno.

Per propiziare il nuovo anno non dimentichiamo di:

  • indossare qualcosa di rosso, anche un semplice nastrino annodato al polso
  • indossare qualcosa di nuovo, magari uno dei regali di Natale
  • avere una fiamma che arde in casa: se non avete il caminetto, lasciate accesa una candela
  • appendiamo agrifoglio e vischio, come da tradizione