15 marzo 2018 |

Kefir: tutte le proprietà, le controindicazioni e come prepararlo

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Conoscete il latte di kefir? Ecco tutte le proprietà, le controindicazioni e come preparare il kefir in casa in modo perfetto e gustoso. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere!

Il latte di kefir è una bevanda fermentata che si ottiene dalla fermentazione del latte di pecora, di vacca o di capra. Originario del Caucaso, il kefir è tipico dei Paesi dell’ex Unione Sovietica e si presenta in maniera diversa a seconda delle preparazioni effettuate. Esistono infatti diverse ricette del kefir, che spaziano dal kefir di acqua al kefir di latte.

Proprietà del kefir

Grazie alla presenza di ceppi di batteri benefici e di lieviti, il kefir ha proprietà antibiotiche molto importanti, oltre ad essere ricco di vitamine, minerali e aminoacidi, in particolare vitamina B1 e B12, vitamina K2, calcio, magnesio, folati e fosforo.

Consumare kefir può apportare benefici a più livelli, dal rafforzamento del sistema immunitario alla prevenzione di stati allergici, dalla protezione dell’apparato uro-genitale alla regolarità dell’apparato intestinale, fino alla cura di acne ed eczemi se applicato direttamente sulla pelle.

Altamente energico, il consumo di kefir è particolarmente indicato per chi ha appena concluso una terapia antibiotica o è debilitato a causa di una brutta influenza. Inoltre, risulta ottimale per le donne incinte poiché contiene alti livelli di acido folico.

Preparazione del kefir

Come fare il kefir in casa? Esistono molti modi, ma la ricetta più attestata è quella che prevede l’utilizzo di latte fresco e fermenti, chiamati granuli di kefir, costituiti da un polisaccaride chiamato kefiran, che ospita colonie di lieviti e batteri che vivono in maniera simbiotica. Il prodotto finale che si ottiene è simile allo yogurt ma con un sapore più acidulo.

Per preparare il kefir prendete:

•    50 gr di granuli di kefir di latte
•    mezzo litro di latte

Ponete i granuli di kefir in un contenitore di vetro provvisto di coperchio, versatevi all’interno il latte senza raggiungere il bordo del contenitore e chiudete. Lasciate il contenitore a temperatura ambiente se è inverno, mettetelo in frigo se invece è estate o se la casa non è particolarmente fresca. Se è estate bisogna porre il contenitore in frigo, se invece è inverno ponetelo in un luogo a temperatura ambiente. Mescolate spesso e dopo 48 ore filtrate il composto per separare il liquido dai granuli. Il kefir ottenuto si conserva in frigorifero per una settimana circa.

Controindicazioni del kefir

Le controindicazioni del kefir non sono molte e sono principalmente legate a chi soffre d’intolleranza al lattosio. Tuttavia, più il kefir resta a riposo più viene ridotto ulteriormente il contenuto di lattosio, risultando quindi più digeribile e tollerabile anche da chi è intollerante. In generale, per evitare effetti indesiderati come crampi e stipsi, si consiglia un consumo giornaliero che non superi i 120 grammi, sia assunto al naturale sia come ingrediente per la preparazione di sfiziose ricette a base di kefir, dallo yogurt di kefir ai muffin, fino ad arrivare ai frullati di frutta fresca.

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