28 febbraio 2018 |

6 errori da non fare quando cuciniamo la pasta ripiena

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Ecco 6 errori da non fare quando cuciniamo la pasta ripiena. Dal tipo di ripieno, al sugo giusto, la sigillatura e la modalità di stendere la sfoglia, ecco come ottenere un risultato perfetto.

Cucinare la pasta ripiena non è proprio un gioco da ragazzi: richiede esperienza e pazienza, nonché qualche trucchetto per ottenere una cottura finale perfetta.

Per cucinare la pasta ripiena in modo perfetto, infatti, è necessario prepararla bene sin dall’impasto; solo così possiamo essere certi di riuscire a cucinare bene paste ripiene come tortelli, agnolotti, ravioli e altre prelibatezze. Ecco 6 errori da non fare quando cuciniamo la pasta ripiena!

Non stendere correttamente la sfoglia

Per la stesura della sfoglia della pasta ripiena non è necessario usare il matterello se non si possiede l’esperienza giusta nell’uso di questo strumento. Infatti, per avere un risultato compatto e uniforme nella cottura della pasta ripiena, la sfoglia deve essere tirata a regola d’arte ed è meglio, in questo caso, usare la macchinetta elettrica o a manovella.

Non lasciare riposare l’impasto

Uno degli errori più comuni che si commettono nel preparare la pasta ripiena è quello di stendere la sfoglia subito dopo averla impastata. La regola giusta prevede invece che il panetto di impasto, appositamente posto nel cellophane, riposi per almeno 30 minuti prima di trasformarsi in sfoglia. Il motivo è semplice: in questo tempo si ha la formazione della maglia glutinica che permette alla pasta ripiena di essere sufficientemente elastica, così da essere stesa, chiusa e cotta alla perfezione.

Non considerare adeguatamente la consistenza del ripieno

Anche la consistenza del ripieno di tortelli, ravioli e agnolotti è molto importante, infatti uno degli errori che commettiamo con la pasta ripiena è farcirla con ripieni troppo liquidi che compromettono il sigillo perfetto della pasta. Al contrario, se il ripieno è troppo solido e secco, si correrà il rischio che la pasta ripiena non cuocia bene all’interno e resti cruda. Soprattutto se siete alle prime armi, perciò, iniziate con ripieni semplici e dalla consistenza morbida.

Bolle d’aria nella pasta ripiena

pasta-ripiena

Soprattutto ai fini del sapore e della cottura della pasta ripiena è molto importante assicurarsi la perfetta aderenza della sfoglia e del ripieno, evitando perciò la creazione di bolle d’aria interne. La pasta ripiena, infatti, va ben sigillata in questo modo:

  1. Usate  l’apposito taglierino merlettato per creare le basi
  2. Schiacciate i bordi con i denti di una forchetta o con i polpastrelli
  3. Nel caso di tortellini o cappelletti, invece, girate le estremità creando la tipica forma “ad ombelico” e pizzicate le estremità per chiuderle.

In questo modo assicurerete una chiusura ottimale alla pasta ed eviterete l’entrata di aria e la creazione di bolle nella pasta ripiena.

Cuocere troppo la pasta ripiena

Anche la pasta ripiena migliore, la più elastica e ben sigillata, se stracotta si rovina. Come fare a capire allora quando è il momento di scolare la pasta ripiena per non rovinarla? Dopo averla “buttata” in acqua bollente e salata, la pasta ripiena fresca deve essere scolata con il classico “metodo del galleggiamento”. Appena sale in superficie, deve essere estratta con una schiumarola così da risultare anche un filo al dente. Se non siete convinti della cottura, usate il metodo che usavano gli antichi: assaggiatela prima di scolarla!

Condirla troppo e con un sugo troppo denso

Considerato che questo tipo di pasta è già ripiena al suo interno, l’errore che spesso si fa quando si condisce è di coprirne il sapore. Se volete condirla con sugo di pomodoro o di verdure usate perciò un sughetto leggero e non troppo denso per esaltare il sapore del ripieno e non camuffarlo. Se invece si tratta di tortellini o cappelletti in brodo, l’ideale è cuocerli nel brodo stesso, dopo aver tolto le verdure, così che la pasta ne assorba tutto lo squisito sapore.

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