02 Giugno 2016 |

Cucina sarda, i 7 piatti da provare assolutamente

di Cinzia Rampino

Iscriviti alla Newsletter di Donnaclick

Non perderti le ultime novità

Vi presentiamo i 7 piatti della cucina sarda da provare assolutamente, con le istruzioni e le ricette per prepararli in casa… sempre che non stiate per partire per la magnifica Sardegna!

Fregula (Fregola) sarda con arselle e zafferano

E’ una ricetta tipica della Sardegna che non può mancare ad un tour culinario in questa magica regione. Si tratta di un primo di pesce.

Per la fregula:

  • 400 g di semola grana grossa
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 1 bustina di zafferano sardo DOP
  • sale
  • (oppure 250 g di fregola confezionata)

Sugo di arselle

  • 2 kg di arselle (o vongole)
  • 1 lt di brodo di pesce
  • 200 g di passata di pomodoro
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • 3 spicchi di aglio
  • 2 cucchiai di prezzemolo
  • pepe
  • sale

Ricetta

  1. Fate sciogliere nell’acqua tiepida lo zafferano e aggiungete un pizzico di sale; in una ciotola (possibilmente in terracotta), bella ampia e con un fondo largo, iniziate a buttare un po’ di acqua e una cucchiaiata di semola.
  2. Lavorate con la punta delle dita, facendo girare la mano sempre nello stesso verso, in modo da formare dei grumi di pasta. Procedete così aggiungendo a cucchiaiate semola e acqua.
  3. Mano a mano che ottenete delle palline minuscole, spostatele in una teglia da forno, ricoperta di carta forno, per farle asciugare, e procedete fino alla fine degli ingredienti.
  4. Per l’asciugatura ci vorranno da 1 a 3 giorni a seconda del clima. La fregola dev’essere completamente secca per essere cucinata. Si consiglia anche un passaggio in forno per qualche minuto per tostarla e poterla conservare più a lungo.
  5. Ora preparate le vongole o arselle: scartate quelle rotte e mettetele in uno scolapasta, a sua volta messo in un recipiente più grande, completamente immerse in acqua fredda, salata, possibilmente con un filo di acqua corrente, per circa un’ora, in modo che tirino fuori l’eventuale sabbia.
  6. In una padella capiente fate scaldare un po’ di olio con 2 spicchi d’aglio schiacciati e lasciate rosolare per pochi minuti.
  7. Scolate le vongole e mettetele a cuocere a fuoco vivo, facendole aprire.
  8. In un altro tegame, fate rosolare uno spicchio di aglio con olio e prezzemolo. Aggiungete il pomodoro e lasciate insaporire per qualche minuto. Aggiungete il fumetto di pesce.
  9. Ora pulite le vongole, togliendole dai loro gusci e mettetele da parte. Filtrate l’acqua di cottura delle vongole.
  10. Unite la fregula al sugo e regolate di sale. Unite anche il liquido delle vongole.
  11. Man mano che la fregula cuoce, se necessario, aggiungete altro brodo bollente e portate a termine la cottura della pasta, aggiungendo le vongole negli ultimi minuti di cottura e del prezzemolo fresco.
  12. Servite caldo con un filo di olio crudo e un macinata di pepe.

Malloreddus alla campidanese

Con il nome malloreddus si indicano i classici gnocchetti sardi. Questa pasta tradizionale viene preparata in ogni occasione, dalla festa in famiglia alle sagre di paese. E’ un primo a base di pasta e salsiccia!

Ingredienti

  • Malloreddus (Gnocchetti Sardi): 500 Gr
  • Salsiccia Fresca: 150 Gr
  • Passata Di Pomodoro: 500 Gr
  • Olio Extravergine D’oliva: Q.B.
  • Basilico: 5 Foglie Circa
  • Cipolla: 1
  • Zafferano E Aneto: Q.B.
  • Pecorino Grattugiato: Q.B.
  • Sale: Q.B.
  • Ricettari correlati
  • Aneto
  • Basilico
  • Cipolla
  • Sale
  • Salsiccia

Ricetta

  1. Per prima fate scaldare l’olio in una padella e quando diventa ben caldo aggiungete la cipolla. Quando la cipolla si sarà dorata, aggiungete la salsiccia e fatela rosolare per circa 12 minuti. Quando la salsiccia assume un bel colorito, aggiungete la passata di pomodoro. Cuocete insaporendo con zafferano, sale e un rametto di aneto.
  2. Fate cuocere il vostro sughetto per circa 20 minuti e dopo questo tempo aggiungete le foglie di basilico e terminate la cottura del sugo. A questo punto cuocete i malloreddus ovvero gli gnocchetti, in abbondante acqua salata. Solateli e trasferiteli nella pentola con il sughetto amalgamando per bene. Serviteli con abbondante pecorino sardo grattugiato.

 

Aragosta alla catalana

Un secondo di pesce famoso in tutto il mondo e di cui la Sardegna va fiera.

Ingredienti

  • 2 aragoste (500 gr ciascuna)
  • 1 cipolla
  • 2 pomodori a testa
  • Olio extra vergine d’oliva (possibilmente della zona)
  • 1 limone
  • sale e pepe qb

Ricetta

  1. Lessate le due aragoste in abbondante acqua bollente. I tempi di cottura vanno dai 20 ai 30 minuti
  2. Fate raffreddare e poi tagliate per lungo le due aragoste con un trinciapollo, quindi sminuzzare la polpa in pezzi non troppo piccoli
  3. Mischiate i pezzi con le cipolle e i pomodori che avrete nel frattempo pulito e tagliato
  4. Condite con Olio extra vergine emulsionato con il succo del limone sale e pepe
  5. Lasciate in frigo qualche ora prima di servire le aragoste alla catalana.

Culurgiones di Ogliastra

Si tratta di grossi gnocchi ripieni… vediamo come si fanno! Sono davvero deliziosi e immancabili tra le ricette più buone della Sardegna.

Ingredienti

Per la pasta:

  • 250 g di semolato rimacinato
  • 130 g di farina 00
  • 160 ml di acqua tiepida
  • un cucchiaio di olio evo
  • sale qb.

Per il ripieno:

  • 700 g circa di patate rosse
  • 14 g di foglie di menta fresca
  • 140 g di formaggio pecorino fresco
  • 120 g di pecorino stagionato
  • 1/2 tazzina da caffe di olio evo
  • 2 spicchi di aglio

Ricetta

  1. Preparate la farcia dal giorno prima: fate insaporire per una giornata l’aglio nell’olio. Fate cuocere le patate in acqua abbondante e schiacciatele ancora calde. Unite il formaggio grattugiato e la menta avendo cura di mescolare molto bene. Aggiungete l’olio insaporito eliminando l’aglio e lasciate riposare per almeno una mezza giornata
  2. Su una spianatoia impastate farina acqua e sale e un cucchiaio di olio. Lavorate energicamente tutti gli ingredienti sino ad ottenere una pasta liscia e senza grumi. Avvolgete con della pellicola affinché non si indurisca
  3. Preparate delle sfoglie sottili e con un tagliapasta o un bicchiere ritagliate delle sfoglie rotonde
  4. Preparate quattro o cinque sfoglie tonde per volta – se la pasta diventa dura non chiude bene – e in ognuna di esse deponete una porzione di farcia grande quanto una noce
  5. Chiudete con la chiusura a spiga come vedete in figura
  6. Cuocete i culurgiones in abbondante acqua salata per circa 5 o 6 minuti e condite con sugo di pomodoro fresco e basilico
  7. Spolverate con abbondante pecorino.

Polpette di pesce alla sarda

Deliziose frittelle di pesce preparate con ricciola o altro pesce a piacere!

Ingredienti

  • 500 g di ricciola
  • 300 g di pomodori rossi
  • 1 uovo
  • 1 cipolla
  • pangrattato
  • farina
  • olio
  • sale

Ricetta

  1. Lessate la ricciola in acqua salata per circa 15-20 minuti, sgocciolatela, sminuzzate con delicatezza la polpa, raccoglietela in una terrina, amalgamatela con l’uovo sbattuto, alcuni cucchiai di pangrattato finissimo e un pizzico di sale. Prendendo un po’ di composto alla volta fatene delle piccole polpette e passatele in un leggero strato di farina
  2. In una padella scaldate abbondante olio, friggetevi le polpette, sgocciolatele quando sono di un pallido colore dorato, asciugatele su carta assorbente da cucina e tenetele da parte. In un tegame scaldate due cucchiai d’olio, insaporitevi la cipolla finemente tritata e quando è diventata trasparente aggiungete i pomodori spellati, privati dei semi e tagliati a dadini, portate a cottura in 15 minuti. Adagiate le polpette nel sugo e ritirate dal fuoco dopo 10 minuti. Trasferitele con il loro sugo sul piatto da portata.

Pardulas sarde con ricotta

Un dolce tipico sardo della zona campidanese che si fa con la ricotta di capra. Una delizia da preparare per sorprendere gli ospiti!

Ingredienti

  • 1 kg di ricotta di pecora
  • 2 Uova
  • 600 grammi di Farina, 00
  • 1 Vanillina
  • 2 bustine di Zafferano
  • 100 grammi di Zucchero
  • 1 Lievito per dolci
  • 15 grammi di buccia di limone, grattugiata
  • 30 grammi di buccia d’arancia, grattugiata
  • 2 pizzichi di sale
  • 100 grammi di strutto, temperatura ambiente
  • 220 grammi di acqua

Ricetta

  1. Per prima cosa preparate la frolla: mettete in una ciotola 500 gr di farina, un pizzico di sale, lo strutto e l’acqua e iniziate ad impastare. Lavorate l’impasto energicamente fino ad ottenete un composto liscio e omogeneo. Avvolgete il panetto con la pellicola e lasciatelo riposare per circa trenta minuti in frigorifero.Nel frattempo preparate il ripieno, mettete in una ciotola la ricotta con le uova, lo zucchero, i 100 gr di farina restante, la vanillina, lo zafferano e la buccia dell’arance e del limone grattugiati, il lievito e il pizzico di sale. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto cremoso ma non liquido, con il quale dovrete riuscire a realizzare delle palline del diametro di 6 cm, che disporrete poi in un vassoio foderato con carta forno.
  2. Prendete la pasta e stendetela formando una sfoglia di 3 mm e con un coppa pasta ritagliate dei cerchi con un diametro di 8 centimetri circa. Mettete all’interno di ogni disco una pallina di ripieno e chiudete i bordi pizzicando i lati per cinque volte.
  3. Disponete le Pardulas su una teglia da forno foderata con carta forno, e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire.
  4. Se volete lucidare la superficie preparate dello sciroppo, sciogliete lo zucchero nell’acqua e portate ad ebollizione e fate cuocere per tre minuti circa. Spennellate lo sciroppo sulla superficie di ogni pardula e servite.

Pabassinas

Questi biscotti tipici sardi sono dolci ottimi per fare una colazione sana e gustosa. Si preparano a Novembre.

Ingredienti

  • 250 g di uvetta
  • 100 g di granella di
  • mandorle
  • 100 g di gherigli di noce
  • 100 g di pinoli
  • 1 cucchiaio di semi di anice
  • 1 pizzico di chiodo di garofano in polvere
  • farina.
  • Per la frolla
  • 500 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 2 uova
  • 140 g di burro
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • latte
  • 50 g di mandorle tritate
  • sale.
  • Per la glassa
  • 200 g di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di succo di limone.

Per decorare

  • 100 g di piccoli confettini colorati (traggera)

Ricetta

  • In una ciotola d’acqua tiepida lasciate ammorbidire l’uvetta. Mescolate la granella di mandorle con le noci e i pinoli tritati, l’anice pestato e un pizzico di chiodo di garofano, tenete da parte
  • Preparate la pasta: lavorate la farina con lo zucchero, le uova sbattute, 100 g di burro morbido tagliato a pezzetti, il lievito, un pizzico di sale ed, eventualmente, qualche cucchiaio di latte per ottenere un impasto consistente ma non troppo duro
  • Incorporate alla pasta il composto di frutta secca e spezie e l’uvetta sgocciolata, strizzata e infarinata
  • Lasciate fondere il restante burro e spennellatelo su un foglio di carta da forno della dimensione della placca, quindi spolverizzatelo con le mandorle in polvere. Stendete l’impasto allo spessore di circa 1,5 centimetri, ritagliatevi dei piccoli rombi, allineateli sulla placca foderata
  • Mettete i dolci in forno caldo a 160° per 10 minuti, poi abbassate la temperatura a 150° e cuoceteli per altri 50 minuti circa
  • Ritirate e lasciate raffreddare i dolcetti. Preparate la glassa: amalgamate lo zucchero a velo con il succo di limone e un cucchiaio circa di acqua. Stendetela rapidamente sui dolcetti e cospargeteli con i confettini.