02 maggio 2014 |

I segnali d’allarme per la coppia da non sottovalutare

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La coppia è un’entità dinamica e in continuo mutamento. Come tutti i fenomeni umani e, in particolare, come ogni tipo di relazione, essa è anche soggetta ai cambiamenti e all’innescarsi di dinamiche più o meno evidenti.

La coppia, infatti, può automigliorarsi, apportando nella vita dei partner valore e benessere, oppure incrinarsi di tanto in tanto a causa di problematiche invisibili e/o considerate ingestibili dai suoi componenti.

Quali sono dunque i “segnali d’allarme” che possono farci capire che la coppia è in crisi e, quindi, rimediare di conseguenza?

La fenomenologia della crisi di coppia, se così vogliamo definirla, è decisamente vasta e, ovviamente, tutto dipende dal singolo caso-coppia. Tuttavia, ci sono dei fattori di rischio “universalmente” riconosciuti come tali.

Il silenzio, o meglio la mancanza di dialogo tra i partner, è il primo segnale d’allarme. Ciò accade soprattutto nelle coppie di lunga durata, dove il logorio di tematiche “trite e ritrite” può comportare una sorta di resa nei confronti del problema che viene considerato, a un certo punto, irrisolvibile. Rancore e silenzio, prendono così il posto dell’allegria e della conversazione che sono invece gli ingredienti di base di una buona relazione sentimentale. Attenzione quindi ai tabù che si creano negli anni.

Idem per la questione sessuale. Sebbene il calo del desiderio e della passione siano praticamente ovvie in ogni coppia, la mancanza di rapporti sessuali può essere un grosso segnale di sofferenza. Il punto non è se si fa o meno all’amore come nei primi tempi -cosa praticamente impossibile- ma per quali motivi non si sente più il desiderio di farlo? Se la risposta a questa domanda è, ad esempio, disistima dell’altro o di se, rabbia, frustrazione o un altro qualsiasi sentimento negativo, allora bisogna correre ai ripari e tirare fuori il rospo prima che… vada inesorabilmente giù. Attenzione: se manca il tempo per fare sesso, magari per l’arrivo di un pargolo, o per il cambiamento improvviso dello stile di vita, il più delle volte basta darsi delle nuove regole per rimediare senza correre nessun rischio per la vita di coppia.

Trascurare se stessi. In questo caso, non si tratta solo di un segnale ma anche di una vera e propria causa determinante. Non prendersi cura di se (o vedere il partner che non si cura più), infatti, non solo è sintomatico del fatto che “qualcosa non funziona più” ma diventa un germe di distruzione. La regola principale per costruire una relazione, infatti, è quella di prendersi cura non solo dell’altro, ma anche e soprattutto di se stessi. Quando si smette di badare alla propria vita in maniera sana e migliorativa, infatti, c’è sempre qualcosa che non va.

Viceversa, invece, attenzione all’eccesso di egoismo ed egocentrismo! Il più delle volte essere troppo concentrati su se stessi presuppone un difficoltà di amare l’altro che, a lungo andare, può scocciarsi di scomparire.

Infine, la gelosia. Ormai è risaputo: la gelosia, a lungo andare, rovina la coppia. Non esistono quasi per nulla coppie che possano resistere nel tempo a tale malattia. Quindi, se state sempre a litigare per un infondata gelosia (e la gelosia è quasi sempre infondata), sappiate che affronterete presto una rottura o che, continuerete a farvi del male, aimè, per lungo tempo. La gelosia va bene solo all’inizio o di tanto in tanto, quando serve a riaccendere la fiamma del desiderio e a dimostrare che, infondo, “è ancora e sempre AMORE”.

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