13 marzo 2014 |

5 frasi da non dire mai al proprio partner durante un litigio

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L’amore non è bello se non è litigarello, e anche secondo gli esperti litigare fa bene all’amore e alla coppia, ma il “come lo si fa” può avere degli effetti collaterali imprevisti e, come spesso accade, in un momento di collera spesso ci sfuggono frasi che non avremmo mai voluto pronunciare. Qualche volta può capitare che da un banale litigio di pochi minuti si trascenda con reazioni verbali infelici che tendono a ledere l’equilibrio della coppia: frasi da non pronunciare, soprattutto mentre si litiga, frasi che in un contesto diverso passano inosservate, ma che durante una litigata possono ferire il partner. Ecco quali sono le cinque frasi da non pronunciare mai e che almeno una volta nella vita tutte voi vi siete lasciate sfuggire in un momento di collera, o vi siete sentite dire dal vostro compagno.

Dopo tutti i sacrifici che ho fatto per te…
Qualunque relazione, che sia d’amore o di amicizia, implica quasi sempre compromessi e sacrifici, che di solito non ci pesano neppure tanto ma che in un momento di collera diventano delle vere e proprie privazioni. Rinfacciarsi reciprocamente le rinunce fatte individualmente per amore del compagno non fanno altro che generare un circolo vizioso, che si sa bene come comincia ma non come finisce e, anche dopo, quando poi si ristabilisce l’equilibrio, lascia quel sapore amaro che va via molto lentamente.

È tutta colpa tua
Scaricare le colpe sull’altro è uno degli atteggiamenti più malsani che ci siano nella vita di coppia, che di fatto rischia di innescare una vera e propria guerra “di responsabilità” che quasi mai finisce bene e che, come vi sarà già accaduto, tende a rivangare anche situazioni del passato che in teoria erano già state discusse e risolte. Non si dovrebbero mai pronunciare frasi come “è colpa tua” oppure “se tu ti non ti fossi comportato in questo modo io non avrei…”, perché ciò significherebbe “marciare” sullo sbaglio dell’altro: non si può giustificare una reazione sbagliata scaricando la colpa su un’azione del partner che non avete gradito.

Non hai capito
E’ una frase molto comune che non riguarda soltanto il contesto della coppia, ma in generale un particolare modo di comunicare con gli altri, qualunque sia l’interlocutore o l’oggetto della discussione. “Non hai capito” non andrebbe mai detto perché tende ad innescare un regime colloquiale molto teso tendente alla difensiva. In genere sarebbe più educato dire “non mi sono spiegata bene”, visto che l’obiettivo in entrambi casi di solito consiste nel ribadire il concetto.

Te l’avevo detto
Nessuno vorrebbe mai sentirsi dire una cosa del genere, è come puntare il dito sul peccatore che sa di aver peccato: non serve a niente e non è affatto costruttivo mettere il dito nella piaga. E’ un atteggiamento molto comune, che non riguarda soltanto la coppia, ma più in generale soggetti che hanno la “smania della puntualizzazione”. E’ un po’ come puntualizzare, con soddisfazione, “hai visto? Avevo ragione io”. Questa è un atteggiamento che assolutamente non fa bene alla coppia, e che a lungo andare può creare tensioni e pressioni.

Non ne fai una giusta! Lascia stare, faccio io….
Sono tempi difficili, siamo stanchi, lavoriamo tanto per arrivare a fine mese e lo stress spesso ci fa reagire in maniera spropositata a situazioni che in realtà non hanno nulla di anomalo. Questa è una delle tipiche frasi che porta allo svilimento del compagno, alla squalifica delle capacità del partner, che magari sta cercando di essere collaborativo, magari dando una mano in casa o occupandosi dei figli, aiuto di cui una donna oggi certamente ha bisogno. Insomma, datevi una calmata e apprezzate l’aiuto del partner, anche di quello un po’ goffo e pasticcione.

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