03 Marzo 2016 |

Mio marito è depresso?

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Domanda

Salve, vorrei un vs parere.Io e mio marito siamo sposati da 7 anni  (dopo 8 anni di fidanzamento)abbiamo un bimbo di 4anni e una bimba di 2 mesi.Durante la gravidanza ho sentito mio marito sempre più lontano e dopo la nascita della piccola le cose non sono migliorate. Ho notato che trascorreva molto tempo fuori casa e quando era in casa parlava poco o trascorreva il suo tempo in giardino oppure rimaneva in bagno ad ascoltare musica. Avvertendo la lontananza ho pensato che mio marito mi tradisse e non nascondo di aver agito di impulso chiedendogli ripetutamente dove si trovasse, con chi o cosa stesse facendo. Una mattina ,all’ottavo mese di gravidanza, mio marito mi ha chiesto più libertà, dicendo che si sentiva oppresso e sempre con il fiato sul collo, che non voleva piu vincoli Ora a distanza di pochi mesi mi dice che non mi ama più e che non sente più l’esigenza di parlare con me.Ho cercato di approfondire e lui mi ha detto che si sente stanco di tutto, delle responsabilità, del peso della famiglia, che non ha più voglia di fare nulla, non ha più interesse per la casa ,anche i suoi amici gli sono indifferenti e il lavoro non lo gratifica e che ha azzerato la sua vita , non è più l’uomo di prima è cambiato e si sente impotente e) a qsti eventi e che è difficile tornare indietro, si sente confuso e vuole essere lasciato solo per capire. Mi ha anche confessato che vorrebbe sparire e lasciare tutto. Ecco..ora chiedo a Voi:
È possibile che mio marito soffra di apatia o depressione e riversa sulla famiglia la colpa delle sue frustazioni?oppure sono proprio io sua moglie la causa del suo malessere?ed in entrambi i casi come dovrei comportarmi per aiutarlo a capire?grazie

Mary

Risposta

Cara Mary, ciò che racconti è molto complesso e immagino difficile da affrontare, soprattutto in questo momento in cui molte delle tue attenzioni dovrebbero essere concentrate sulla piccola arrivata. Sicuramente,al di là delle tue lecite preoccupazioni e delle tue buone intenzioni, credo che tu in questo momento non puoi essere d’aiuto a tuo marito, perché ogni avvicinamento, ogni tuo gesto molto probabilmente verrebbe visto come l’ennesimo tentativo di controllo o comunque di soffocante presenza e questo lo porterebbe ad allontanarsi sempre più… cosa che del resto, purtroppo, mi sembra stia accadendo! Mi sento, inoltre, di consigliarti di evitare di fossilizzarti nell’esasperante e quanto infruttuosa ricerca delle “cause” di ciò che sta accadendo, evita di andare alla disperata comprensione del “perché” ciò sta accadendo proprio a voi, ma piuttosto inizia a pensare a come potresti fare differentemente e se tutto ti sembra troppo grande da sostenere ti consiglio vivamente di chiedere aiuto. Spero di aver aperto in te qualche spiraglio di riflessione. Resto a disposizione. Dott.ssa Valentina Guarasci – Psicologa online –