06 Febbraio 2018 |

Mio figlio piccolo e la sua sessualità

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Domanda

Salve, ho bisogno di una consulenza su mio figlio di 11 anni. Premetto che non ha ancora raggiunto lo sviluppo fisico dell’adolescenza, è abbastanza alto ma non ha ancora peli, ha un aspetto ancora da bambino. Da qualche settimana è turbato profondamente da pensieri relativi al sesso: pensa sempre di fare l’amore con gli uomini, di solito personaggi della TV e si sta convincendo di essere gay. Mi chiede consiglio e consolazione perchè la cosa lo spaventa molto. Io gli ho chiesto se si è verificato qualche episodio che lo ha turbato e mi ha risposto che tempo fa alcuni suoi amici mimavano l’atto sessuale senza però toccarlo o coinvolgerlo direttamente ma la cosa lo ha turbato e non li frequenta più. Le sue amicizie sono soprattutto nella sfera femminile. Gli ho anche chiesto se sa come avviene un rapporto sessuale tra uomo e donna e mi ha detto di no. Io lo rassicuro dicendogli che è presto per trarre qualunque conclusione, non ha ancora il corpo e la mente per stabilire se è gay…………… ma non nascondo che mi sento molto inadeguata. E’ possibile che a 11 anni si senta già gay o sono immagini provocate da fatti e fantasie, bombardamenti mediatici e altro? E’ normale che un bambino di 11 anni abbi questi dissidi interni? mi consigli qualcosa.
Grazie
grazia49

Risposta

Salve Grazia, comprendo la sua preoccupazione. In realtà l’orientamento sessuale si manifesta anche in età inferiore, ma ilsuo quesito riguarda più, mi pare, i turbamenti del ragazzo. Mi dice che ha un aspetto da bambino, ha fatto però caso se ha già avuto polluzioni notturne? Quello è anch’esso un primo segno di inizio di pubertà. Mi parla di lei e suo figlio, c’è una figura maschile / paterna di riferimento con la quale il ragazzo può confrontarsi? Al di là dei pensieri che sono nuovi, e provocano forse eccitazione (sensazione sconosciuta che può essere confusa con agitazione/ turbamento) ravviso un po’ di fobia sul tema della sessualità e anche da parte sua una certa difficoltà a trattare l’argomento. Chiedere a suo figlio se sia in possesso di una certa informazione senza dare seguito a un dialogo sul tema da adito a diversi scenari: non lo sa ed è vero, avrebbe bisogno di ricevere qualche informazione anche non dettagliata di come funziona un rapporto almeno affettivo tra uomo e donna; dice di non saperlo per vergogna, non essere certo dell’informazione che ha…ma allo stesso tempo esprime con le parole “fare l’amore” i pensieri invasivi che ha; quindi cosa intende con questa espressione? Certamente va compreso/chiarito. Si è allontanato da amici che mimavano l’atto sessuale. Anche qui è da capire cosa lo ha turbato (si è eccitato o si è sentito inadeguato non capendo bene cosa stessero mimando? Oppure ha una almeno vaga idea di cosa comporti un rapporto sessuale e ha provato vergogna? Scusi ma non é chiaro o ravviso contraddizioni). Il fatto che abbia più amicizie femminili può indicare molte cose, non necessariamete che sia gay. Forse ha un carattere mansueto o fragile e preferisce la compagnia delle femmine per questo; forse non è abituato a rapportarsi con maschi e fa più fatica… Ovviamente potrebbe essere controproducente etichettarlo ora che di fatto ha solo dei pensieri particolari. Quelle fantasie potrebbero essere anche fantasie di identificazione (ovvero voler essere come quel personaggio). Proverei a capire anche che tipo di personaggio immagina, che caratteristiche ha… In ogni caso ha fatto bene a tranquillizzare il ragazzo. Potrebbe essere un periodo transitorio dovuto alo sviluppo. Le suggerisco comunque di provare ad avere un colloquio con un mio collega nella sua zona per lei stessa e poter approfondire alcune dinamiche (troppe poche informazioni che non aiutano a capire la motivazione reale delle fantasie) e aiutarla a supportare meglio il ragazzo in questo periodo. I tempi di maturazione sessuale si sono abbassati negli ultimi 10/12 anni per motivi non solo mediatici, perciò la pubertà arriva prima…rispetto ai nostri tempi. Da ultimo non è chiaro se il timore è generalizzato verso il sesso o verso la possibilità che si sviluppi un orientamento sessuale omo. Nel primo caso consiglio in generale un atteggiamento verso la sessualità meno timoroso (fa parte della vita come tante altre cose, non dovrebbe fare paura, come non ci fa paura nutrirci); nel secondo caso la rassicurazione va posta sull’accettazione della persona anche se dovesse un domani manifestare attrazione verso il proprio sesso. I bambini comunque già da piccoli manifestano gradimento, verso altri bambini, in vari modi. Qualcuno già da piccolo ha “la morosina” o esprime complimenti verso altri. Spero di averle dato utili spunti di riflessione. Cordialmente Ps cerchi online l’ebook gratuito un fiore che sboccia -istituto hfc- potrebbe trovare alcune informazioni utili per i suoi quesiti.