21 Marzo 2018 |

Libido e salute

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Domanda

Salve Dr.ssa,
mi chiamo Federica e ho 27 anni. Le scrivo perché vorrei capire realmente se c’è una soluzione al mio problema. Ho un calo di libido da circa 3 anni, da quando mi hanno diagnosticato dei problemi gastrici ed iperprolattinemia dovuta ad un microadenoma. A distanza di tempo io e il mio compagno abbiamo sottovalutato il problema, avendo qualche rapporto solo sporadicamente, ma ora che ho “risolto” i miei problemi di salute, continuo ad avere lo stesso calo di desiderio. Ho un po’ di frustrazione a rivolgermi ad un sessuologo per parlare del problema, ma non credo di poter più temporeggiare. Ho bisogno di aiuto.
Federica

Risposta

Buonasera Federica, spesso i problemi di salute portano a concentrarsi sulla malattia e la medesima o i medicinali che devono essere assunti possono influenzare sia fisiologicamente che psicologicamente la sfera sessuale. Inoltre il desiderio cala anche per altre vicissitudini e quindi è sempre sfidante per le coppie mantenerlo vivo nel tempo. Ora mi sembra di capire che la fase più acuta della sua malattia sia superata e lei desideri ritrovare un’armonia sessuale col suo compagno. Sarebbe utile fare una valutazione dello stato d’animo, che solitamente in caso di malattie può ovviamente virare verso stati umorali negativi; il supporto psicologico (non è chiaro se sia stato presente durante il periodo della malattia) può essere utile a rielaborare il vissuto della malattia e ri-conoscere il proprio corpo che nel frattempo è stato oggetto di differenti attenzioni, non erotiche. Una volta valutati e superati questi aspetti si potrà, da un punto di vista affettivo e intimo, cominciare con poco, come foste “al principio” della vs relazione, perché l’astensione sessuale porta inevitabilmente all’inappetenza sessuale. O anche solo a non sapere più bene come approcciarci al partner e viceversa. Ci ‘adagiamo’ in una situazione o abitudine e poi modificarla costa un po’ di fatica. Ma si può fare ponendosi piccoli obiettivi per volta e non volendo che torni “tutto e subito” ‘come era prima’ e sentendosi frustrati perché ciò non avviene. Ci sono stati dei cambiamenti e questi influenzano inevitabilmente tutta la persona. Siate in qualche modo come gli adolescenti che scoprono le sensazioni che dà la corporeità, magari dedicandovi a massaggi e baci per ricominciare (specialmente se questi ultimi nel frattempo sono diventati superficiali piuttosto che profondi…). Il desiderio va stimolato ed è possibile farlo attraverso tutti i sensi e con molte modalità. Un supporto sessuologico potrà darle spunti per riattivare il desiderio, fermo restando che non vi siano medicinali ostativi a questo fine. È molto giovane, non perda tempo per reticenza o timore nel chiedere un supporto.Sia coraggiosa. Chiedere aiuto talvolta è un grande atto di coraggio. Le auguro di riprendere in mano la sua vita a 360 gradi.