02 Gennaio 2017 |

Agenesia dentale degli incisivi

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Domanda

Gentile dentista,
Sono una ragazza di 20 anni e da quando ho 12 anni mi è stata diagnosticata l’agenesia degli incisivi laterali superiori permanenti. L’incisivo sinistro non è mai caduto, mentre il destro sì. Dopo aver portato l’apparecchio per circa un anno, mi è stato “fissato” un dente finto attaccato ad un “ponte” con due fascette in metallo incastrate intorno ai molari. Sono stata per circa 5 anni con quest’orrenda soluzione, vergognandomi di sorridere in quanto le due fascette di metallo sembravano denti d’oro. E oltretutto dovevo fare molta attenzione a mangiare perchè spesso si staccava. A 18 anni mi rivolgo ad un altro dentista che mi propone un ponte maryland e mi “ricostruisce” l’altro incisivo rimasto da latte e ormai piccolissimo e traballante. Per due anni non ho problemi con il maryland, anche se quando mangio sto sempre con l’ansia, ma negli ultimi tempi si è staccato più volte. Adesso vivo in uno stato d’ansia con la paura che mi cada in situazioni poco carine, a cena con amici per esempio. Il dentista dice che non si può fare un impianto permanente perchè manca lo spazio necessario, un altro dottore anni fa invece mi aveva proposto di togliere i denti del giudizio e mettere di nuovo l’apparecchio per creare lo spazio (ma io mi chiedo, se si fa tanto spazio, questo canino non diventa troppo largo poi?!).
Quale potrebbe essere la soluzione?
Cosa succederà poi se cadrà anche l’altro incisivo da latte?
Spero di essermi spiegata in modo chiaro e la ringrazio in anticipo per la risposta!

hakunamatata

Risposta

Buongiorno! Il tema delle agenesie dentarie è da sempre molto sentito non soltanto dai pazienti che ne sono affetti ma anche dagli ortodontisti e dentisti che se ne devono occupare.

La mancanza degli incisivi laterali è una delle più frequenti agenesie -esclusa quella dei denti del giudizio- e pone l’ortodontista di fronte alla scelta tra l’apertura/mantenimento dello spazio per gli incisivi laterali e la chiusura di questo spazio portando i canini in posizione dei laterali (questi vengono poi ricostruiti in modo tale da assumere forma e dimensioni di normali incisivi laterali) e spostando “in avanti” il resto della dentatura. Gli elementi che determinano quale soluzione scegliere sono oggettivi (ad esempio la presenza o assenza di spazio in arcata) e vengono valutati sulla base della documentazione clinica e strumentale del paziente (visita, fotografie, radiografie e modelli del paziente).

Infine, utilizzare un impianto per sostituire un dente mancante da sempre richiede che ci sia spazio sufficiente (gli impianti dentari hanno bisogno di uno spazio tra un dente e l’altro ben preciso e dipendente anche dalla “marca” dell’impianto stesso) e un quantitativo di osso sufficiente (di solito la cresta ossea in corrispondenza di un’agenesia dove non sia rimasto il dente da latte, è piuttosto sottile e necessita di tecniche chirurgiche di incremento per poter posizionare un impianto).

E’ un tema molto articolato quello che Lei ha proposto, la risposta per il quale può essere soltanto generica poichè ogni viso è unico così come le soluzioni che ad esso possono corrispondere.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Elena Bazzini