Tinteggiare le pareti della propria casa è un lavoro di bricolage che piace a molti e fa risparmiare un po’ di soldi. Occorre, ovviamente, avere la giusta attrezzatura, per poter dipingere al meglio le pareti, magari con colori caldi e vivaci che mettono allegria. C’è un procedimento da rispettare, prima di iniziare con la vera e propria tinteggiatura, e va eseguita per poter ottenere il massimo risultato. Vediamo cosa occorre per tinteggiare da sé le pareti di casa:
Dunque, per prima cosa, bisogna pulire le pareti, usando un panno umido, oppure un spazzola e dell’acqua. Questo passaggio è fondamentale perché polvere e altri residui, attaccati alle pareti, rischiano di compromettere tutto il lavoro. Mentre le pareti asciugano completamente, potete iniziare a proteggere infissi, battiscopa, pavimenti (specialmente il parquet), e tutti gli arredi che non potete spostare. A questo scopo, procuratevi molti giornali, dei teli di plastica e del nastro carta.
Ora, potete iniziare la vera e propria tinteggiatura, passando il cosiddetto fondo, ovvero il primo strato di colore, da stendere con la pennellessa o con un pennello piatto. Per la seconda mano (e anche la terza, se necessaria) potete usare il rullo; per evitare di stendere troppo colore con il rullo, dovete applicare al secchio l’apposita griglia, così da poterlo “strizzare”. Per raggiungere il soffitto e la parte più alta della parete, potete applicare il manico telescopico al rullo, ma ricordate, prima, di dipingere angoli e profili con il pennello piatto piccolo, raggiungendo le altezze con la scala.
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