Lavare gli animali domestici è sempre complicato perché a volte si spaventano e si agitano per via dell’acqua. I gatti, poi, hanno un pessimo rapporto con l’acqua, dunque lavarli è quasi un’impresa! Semplificare il lavaggio del gatto è comunque possibile, basta tenere presenti alcune regole base e armarsi di un po’ di pazienza. Pur essendo un animaletto tradizionalmente molto pulito, anche i gatti hanno bisogno di un bel bagno di tanto in tanto, specie se lo lasciate libero di girovagare per la città o la campagna: vediamo allora come lavare il gatto in maniera semplice e senza stress.
Lavare il gatto usando l’acqua
I gatti, come detto, temono l’acqua, dunque per lavarli ricordate di tenere tutto a portata di mano e di non lasciarli mai soli, neanche per pochi minuti, nella tinozza o nella vasca: per i mici è uno shock e rischiereste di vederli scappare impauriti, aggredendovi se vi doveste frapporre tra loro e l’uscita. Procedete in questo modo:
Finché il gatto avrà il pelo umido, meglio togliere di mezzo le lettiere per evitare che le bagni.
Lavare il gatto senz’acqua
Se il gatto non ne vuole sapere di entrare in acqua oppure preferite lavare il gatto a secco, ecco come potete procedere:
In generale, spazzolare il gatto è un’ottima regola, sia per i gatti casalinghi sia per quelli che lasciate liberi di girare. Il pelo e la piccola sporcizia, infatti, potrebbero essere ingoiati dal gatto.
Ogni quanto lavare il gatto
Il lavaggio del gatto non deve essere particolarmente frequente, due volte al mese è un buon compromesso. Ovviamente molto dipende dalle abitudini stesse del gatto: se dovesse tornare particolarmente sporco per più giorni consecutivi, dovrete aumentare le sessioni di bagnetto!
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