Arredare la camera in stile giapponese, come fare [FOTO]

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Uno degli stili più in voga per arredare la propria camera da letto è quello giapponese.


Per ottenere un effetto perfetto, tuttavia, bisogna conoscere almeno un po’ la cultura giapponese che c’è alla base di un arredamento tipico del posto.

Le tipiche camere del Giappone hanno certamente Tatami (pavimento a lastre componibili tipo puzzle) e Futon (materasso dove dormire). Nelle vere Ryokan si possono trovare, inoltre, anche i tipici Onsen (bagni).

Le porte scorrevoli di ferro con lastre di carta di riso si chiamano Shoji e danno decisamente l’effetto “giappo” a tutto l’ambiente.

La camera da letto non ha armadi se non quelli a muro e a scomparsa che difficilmente riconosciamo come veri e propri armadi.

Infine, in Giappone non si usano i comodini e gli ambienti per la notte sono “spogli” e minimal, come diremmo noi! Per loro questa scelta è funzionale alla salute: evita, infatti, accumulo di polvere e umidità.

Il design contemporaneo ha, ovviamente, giocato moltissimo sull’uso di accessori tipici rivisitati: ne sono un esempio le lanterne in carta di riso che sono state ricreate da tantissimi interior designer con materiali nuovi come vetro e PVC, gli stickers murari con rami di ciliegio (fiore simbolo del Giappone) e l’uso di bambù per la costruzioni di mobili e spalliere del letto, come ad esempio quelle appese al muro.

Una volta che abbiamo ben chiare quali sono le coordinate dell’arredamento in stile giapponese, beh possiamo spaziare nell’interpretazione, stando però molto attenti a non sovraccaricare lo stile, nè a confonderlo con latri stili come l’industrial syle, che pure si sposa bene, pena l’ottenimento di un kitsch pericolosissimo per l’armonia dell’ambiente.

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