Igiene cane, orecchie e bagnetto

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Le orecchie del cane, come faccio a pulirle?

Al problema dell’igiene delle orecchie sono particolarmente sensibili, ma non solo, i cani con orecchie lunghe, pendenti e pelose.


Una cura casalinga e periodica (1/2 volte a settimana a seconda dei casi) è il metodo migliore per prevenire fastidiose otiti di natura fungina e/o batterica che tendono ad essere difficili da debellare e spesso croniche.

A tale scopo sarà necessaria una soluzione detergente e disinfettante (clorexidina) ed una fascia di garza da arrotolarsi intorno ad un dito. A questo proposito sconsiglio l’uso dei cotton fioc e del cotone in genere. La soluzione così preparata, grazie all’apposito beccuccio del flacone, dovrà essere inserita all’interno dell’orecchio che deve poi essere massaggiato per favorirne la penetrazione. Solo dopo qualche secondo sarà possibile procedere all’asportazione del cerume in eccesso, mediante l’introduzione del dito, ricoperto dalla garza, tramite un  movimento rotatorio.

Il cane va lavato o no?

Questo è un argomento nei cui confronti si rivelano molto più sensibili i proprietari, nella fattispecie direi le proprietarie, di quanto non lo siano i cani. Con questo non voglio dire che il cane debba “puzzare”, però ritengo poco etico e biologicamente e fisiologicamente scorretto aromatizzarlo al mughetto!

Per capirne il motivo bisogna per prima cosa considerare che il cane ha un olfatto che è circa 50 volte più sviluppato rispetto al nostro. Inoltre, l’olfatto rappresenta una via di comunicazione preferenziale nell’incontro tra due cani. L’odore è una sorta di carta di identità che garantisce una serie di informazioni al cane che si approccia ad una altro cane e, se quello che ne trae è solamente un odore legato alla profumazione che gli è stata applicata, allora i presupposti della relazione vengono compromessi.

Anche per quanto riguarda lo shampoo ritengo che il suo uso debba essere ridimensionato. Questo in parte per le ragioni già sopracitate, ma anche perchè il pelo del cane è provvisto di una serie  di sostanze protettive di cui potrebbe venire deprivato da lavaggi troppo frequenti.
Di fatto, salvo incidenti di percorso, io riterrei più che sufficienti un paio di lavaggi l’anno con uno shampoo il più possibile neutro. Per la rimozione dello sporco grossolano (terra, fango….) basterà una spazzolata e al limite un passaggio di spugna inumidita con acqua.

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Michele Raffaelli.
Dottore in Scienze del Comportamento Animale.
Educatore Cinofilo e Consulente Comportamentale.
Responsabile Education PetPRO.
www.petpro.it

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