30 marzo 2018 |

5 buoni motivi per andare a vedere Tonya, il film sulla controversa pattinatrice

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Se dovessero servirvi, ecco 5 buoni motivi per andare a vedere Tonya , il film sulla controversa pattinatrice che racconta la sua vita difficile e la vicenda che la vide protagonista.

Tonya, titolo originale del film americano I, Tonya, nelle sale italiane dal 29 marzo 2018, è la storia vera di Tonya Maxene Harding, campionessa di pattinaggio artistico fino al 1994, anno in cui fu radiata dalla US Figure Skating Association.

Una vicenda grottesca, infatti, vide Tonya diventare la colpevole “più o meno inconsapevole” dell’aggressione alla sua collega e rivale di gara Nancy Kerrigan, trasformando la bellissima storia di Tonya in una tragedia che si abbatté non solo sulla vita della neonata stella del pattinaggio, ma anche su tutto lo sport americano. Infatti, quando Nancy Kerrigan venne colpita alla gamba da uno sconosciuto e fu costretta a ritirarsi dai campionati nazionali, si scoprì che la Harding, d’accordo con il marito, aveva pagato l’uomo per aggredire e mettere fuori gioco la rivale. E fu la fine!

Il mito, però, continuò e continua a seguire la storia di Tonya perchè l’ascesa della Harding dal 1986 al 1991, nonostante qualche problema di salute, fu costante e culminòcon la prima esecuzione femminile di un triplo axel ai Campionati Mondiali di Pattinaggio Artistico.

A parte tutto questo, che già sarebbe un ottimo motivo per correre al cinema, ci sono almeno altri 5 buoni motivi per andare a vedere Tonya, il film sulla controversa pattinatrice.

La direzione “mastodontica” del film

A dirigere il film Tonya è stato chiamato Craig Gillespie, che qualche cinefilo ricorderà come l’autore, una decina d’anni fa, del provocatorio e toccante Lars e Una ragazza tutta sua con Ryan Gosling. C’è quindi da aspettarsi un nuovo film-provocazione?

Il rapporto con la madre e con la violenza dei figli

Dall’essere la narrazione di una storia vera sull’ascesa (e poi discesa) di una stella del pattinaggio, il film Tonya finisce con lo svelare quel contorto meccanismo di replica e amplificazione di comportamenti “malati dei genitori” da parte dei figli. In particolare, il film è uno spaccato di riflessione sul rapporto violento tra madre e figlia.

Tutti i premi e le canditure di Tonya

Il film è stato candidato a 3 Premi Oscar nel 2018 e altrettanti Golden Globe e British Academy Film Awards per il montaggio, la sceneggiatura, per Margot Robbie come migliore attrice protagonista ed Allison Janney, come migliore attrice non protagonista.

Sarà un film che piace a tutti?

Tonya è stato accolto molto positivamente dalla critica. Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento dell’89% con un voto medio di 7,8 su 10, basato su 266 recensioni, mentre su Metacritic ha un punteggio di 77 su 100, basato su 10 recensioni.

Non è il “solito” film di sport

Il film Tonya non racconta, come forse ci si aspetterebbe per una campionessa seppur controversa del pattinaggio, una esaltante vicenda sportiva, ma si tratta di una storia americana fatta di classismo, consumismo, ipocrisia, illusioni, ossessioni e soprattutto abusi e violenze, pane quotidiano di una ragazza di Portland, Oregon, che per un po’ è stata la “seconda persona più famosa al mondo dopo Bill Clinton”.

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