Da quando ho intrapreso la mia carriera come docente, ho dovuto fare molte rinunce nel mondo del cinema e dello spettacolo. Insegnare è una missione che richiede dedizione e impegno, ma la passione per il grande schermo non si spegne mai del tutto. Quest’estate, però, ho avuto un’occasione speciale: partecipare alle riprese del nuovo film di Angelo Duro, diretto da Gennaro Nunziante, proprio nella mia città, Palermo.
Lavorare su un set cinematografico è sempre un’esperienza straordinaria, soprattutto quando si ha l’opportunità di interagire con professionisti della comicità. Durante le riprese, Angelo Duro mi ha persino assegnato delle piccole battute, regalandomi un momento che non dimenticherò facilmente. Il suo stile, cinico e irriverente, è un vero e proprio marchio di fabbrica, capace di trasformare le situazioni più amare in risate liberatorie.
Chi conosce il suo lavoro sa bene che non cerca di piacere a tutti e, anzi, insegna proprio questo: essere sé stessi senza compromessi. È un concetto che può risultare spiazzante, ma che al tempo stesso ha una sua forza dirompente, perché sfida le convenzioni e invita a guardare la realtà con un pizzico di ironia in più.
Come insegnante, mi capita spesso di riflettere su tematiche delicate e sul modo in cui certi contenuti possano essere interpretati, soprattutto dalle nuove generazioni. Il film è volutamente politicamente scorretto, un aspetto che si inserisce perfettamente nello stile di Angelo Duro, ma che al tempo stesso entra in contrasto con alcuni valori educativi. È un punto su cui riflettere: fino a che punto la satira e la comicità possono spingersi senza perdere di vista il loro impatto?
Nonostante questo, non ho dubbi sulla qualità del film. La sceneggiatura è ben costruita e il tono, per quanto pungente, riesce a divertire con intelligenza. Ridere non risolve i problemi, è vero. Non pagherà il mutuo, ma almeno ti fa dimenticare di averlo per un po’!
Oltre alla comicità e alle dinamiche del film, porto con me un ricordo speciale delle persone con cui ho avuto l’opportunità di lavorare. Angelo Duro si è dimostrato una persona disponibile, pacata e incredibilmente concentrata sul suo lavoro. Anche il figlio di Gennaro Nunziante, giovane e pieno di talento, mi ha colpito per la sua educazione e professionalità.
Essere stata parte di questo progetto è stata una grande soddisfazione personale. Per quanto il mio percorso lavorativo mi abbia portata lontano dal cinema, questa esperienza mi ha ricordato quanto sia importante concedersi delle parentesi di leggerezza. Perché, in fondo, il cinema – anche quello più dissacrante – ha sempre qualcosa da insegnare.
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