Riparare danni genetici provocati nella pelle da tumori e invecchiamento con una crema che promette miracoli grazie ad una tecnologia che si basa sull’utilizzo di nuovi carriers sferici di acidi nucleici, in grado di attraversare la barriera cutanea, entrare nelle cellule e raggiungere le proteine danneggiate spegnendo i geni responsabili delle alterazioni.
”La nuova tecnologia e’ stata dimostrata su modelli animali e di pelle umana e necessita di ulteriori approfondimenti ma il sistema funziona e non abbiamo riscontrato effetti indesiderati” spiega Chad Mirkin che dirige il laboratorio di ricerca in patologie della pelle Northwestern University. “I principali target della nuova nanotecnologia in grado di distinguere i geni mutanti da quelli normali, sono il melanoma e il carcinoma basocellulare, i processi infiammatori comuni a molte malattie della pelle come la psoriasi e le ulcere diabetiche ed infine l’invecchimaneto della pelle che provoca la formazione delle rughe“.
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