Carlotta Rossi: “Bud Spencer era mio padre, lo dimostrerò in Tribunale”

di Alice Marchese

Carlotta Rossi è una producer italiana che ha intrapreso un iter giudiziario in quanto ha dichiarato di essere la figlia di Bud Spencer. Sei anni fa il noto attore è venuto a mancare e Carlotta ha scritto un libro “A metà”. Sostiene di essere la figlia e pertanto richiede l’esame del Dna e un risarcimento da parte degli eredi per il “danno subito per la sostanziale mancanza della figura paterna nell’intero arco della vita”.

Carlotta Rossi dichiara di essere la figlia di Bud Spencer

La presunta figlia illegittima di Bud Spencer dice di ricordarsi bene quell’uomo che spesso andava a trovare lei e sua mamma. Ne parla come dell’uomo a cui non ha mai potuto dire papà, potendolo chiamare soltanto con l’appellativo di “Lallo”, secondo la sua testimonianza.

Chi è Carlotta Rossi

Carlotta Rossi ha 46 anni, professione producer (lavora per la multinazionale leader dello spettacolo Banijay, nella filiale britannica), residenza a Londra.

È madre di due figlie ed è sposata con un uomo che, ironia della vita, si chiama proprio come colui che lei dice essere suo padre, il mitico Bud che all’anagrafe era Carlo.
Carlotta Rossi ha dichiarato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera che suo padre avrebbe provveduto al suo mantenimento fino alla laurea. È stato lui a pagarle gli studi, la scuola negli Stati Uniti e le vacanze. Aggiunge che, fino alla sua morte (avvenuta nel 2016), Bud Spencer avrebbe inviato a sua mamma un assegno di mantenimento di 1000 euro mensili.

I primi ricordi: “Lallo”

Aveva tre anni e mezzo e ricorda quel momento come fosse ieri. Carlotta Rossi dichiara che quello è il primo ricordo che ha del padre. Racconta che lei lo chiamava “Lallo”, mentre lui di rimando le si rivolgeva con l’appellativo affettuoso di “Lallina”.
Tutto questo viene messo per iscritto dalla donna nel suo libro appena uscito “A metà”. All’interno di questa pubblicazione, lei stessa ammette di aver tradito sua madre. Giovanna Michelina Rossi, infatti, le aveva fatto giurare che non avrebbe mai rivelato a nessuno l’identità del suo vero papà.

“Oggi sono pronta, prima no”

Lo ha detto lei al Corriere della Sera. “Non c’è un motivo per cui ho deciso adesso di avanzare le mie richieste in Tribunale e di raccontare in un libro il grande amore che ha legato mia madre a mio padre. Oggi sono pronta, prima no. E mi sento affrancata dalla promessa fatta a mia madre, mancata il 9 novembre 2015, che non avrei mai detto a nessuno chi era mio padre. Di mio padre non avevo il numero privato, era sempre lui a chiamarci. Avevo solo il fisso dell’ufficio, dove rispondeva la segretaria”.


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