06 Ottobre 2015 |

Rughe, 7 miti da sfatare sull’invecchiamento della pelle

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Rughe, 7 miti da sfatare sull’invecchiamento della pelle: la scienza fa crollare molti preconcetti sulle rughe a cui abbiamo sempre creduto. Scopriamo insieme cosa è vero e cosa no, se alcuni comportamenti servono davvero a prevenire le rughe o se sono solo dicerie a cui ci siamo affidate per troppo tempo.

Sono tante le credenze popolari sulle rughe che circolano da moltissimi anni e sappiamo che molte di esse vengono ascoltate o messe in pratica da diverse donne nella speranza che le nemiche numero uno della pelle possano arrivare il più tardi possibile. Noi tutte sappiamo che, prima o poi, le rughe bussano alla porta e diventano parte integrante del nostro essere, piccoli segni dello scorrere del tempo e una testimonianza dell’esperienza di vita che abbiamo vissuto. Va bene, tutto molto vero e poetico, ma alzi la mano chi è felice di svegliarsi e trovare delle simpatiche zampe di galline intorno agli occhi. Visto che le rughe non sono proprio una gioia, scopriamo 7 miti da sfatare sull’invecchiamento della pelle per capire se, per esempio, ha senso continuare a dormire sedute o pensare che essere magre significhi anche essere più rugose. Non sono teorie smontate da noi, bensì studi scientifici sulle rughe che hanno fatto un po’ di chiarezza sull’invecchiamento della pelle, così da fornire informazioni utili e veritiere a tutte quelle donne che vivono nell’ansia da rughe!


1. Bere 8 bicchieri di acqua al giorno previene le rughe

Bere 8 bicchieri di acqua al giorno aiuta a prevenire le rughe. Falso! Bere molta acqua fa certamente bene, ma non per le rughe. Non c’è, infatti, alcuna prova scientifica che dimostri che l’acqua aiuti a mantenere la pelle liscia e vellutata. Certo, la disidratazione non fa bene all’organismo in generale, ma secondo il chirurgo plastico Edwin Williams la carenza di acqua non è causa di rughe permanenti. Il nostro consiglio è quello di continuare a bere molta acqua per far funzionare al meglio tutto il corpo, senza però aspettarvi che la pelle ringiovanisca o rallenti il suo naturale invecchiamento.

2. Essere magri significa essere più rugosi

Secondo uno studio pubblicato sul “JAMA Dermatology” essere magri non è sinonimo di essere più rugosi. Sembra, infatti, che le persone più in carne abbiano più rughe di quelle magre, fatta eccezione per gli over 50. Chi è più robusto, spiega la ricerca, ha di solito un’alimentazione molto ricca di grassi che renderebbe la pelle più portata a subire e manifestare i danni alla pelle provocati dal sole. Spesso molte donne lamentano il fatto di aver notato un netto aumento delle rughe dopo un forte dimagrimento. In questo caso si parlerebbe più di scarsa elasticità della pelle che di rughe permanenti.

3. Le rughe si ereditano

L’ereditarietà delle rughe in parte è vera perchè c’è una buona percentuale di genetica che va ad influire sulla loro formazione, ma le rughe, oltre a fattori genetici, sono il risultato di un mix di alimentazione, stile di vita e fattori ambientali come fumo, alcool e sole. Per quanto riguarda il sole – e non ci stancheremo mai di dirvelo – è fondamentale usare costantemente una protezione solare anche quando l’esposizione non è diretta ai raggi e non si è in alta stagione. Secondo alcuni studi scientifici, infatti, chi usa regolarmente creme solari con un adeguato fattore protettivo risulta meno soggetto all’insorgere di rughe e all’invecchiamento della pelle rispetto a chi usa prodotti solari solo saltuariamente e in modo approssimativo.

4. Usare prodotti anti-age molto costosi previene le rughe

Sull’importanza della qualità dei prodotti cosmetici non si discute, ma attenzione a chi fa il grosso errore di credere che più si spende più si ottiene. Secondo gli specialisti, infatti, non serve che la crema anti-età sia costosa, bensì che sia un buon prodotto con delle caratteristiche specifiche adatte alla vostra epidermide, meglio ancora se con un filtro solare. In commercio ci sono molte creme qualitativamente molto valide, capaci di idratare a fondo la pelle e di migliorare in modo significativo la grana dell’epidermide. Quindi, guardate meno al portafogli e più agli ingredienti e alle proprietà!

5. Dormire seduti rallenta l’invecchiamento della pelle

Lo specialista del dipartimento di dermatologia della UC San Francisco Howard Maibach ha confermato che dormire seduti non previene le rughe, a differenza di quanto si possa credere. Sembra essere opinione molto diffusa, infatti, che dormire in posizione seduta sia un toccasana per la pelle, poichè capace di renderla più elastica e meno soggetta al manifestarsi delle rughe. Questa credenza è assolutamente da sfatare e anzi, dormire comodamente e per un buon numero di ore a notte, è davvero una cura molto valida per evitare i segni dell’invecchiamento cutaneo. Vi conviene dormire bene e in posizione sdraiata: il vostro viso (e non solo) vi ringrazierà!

6. Gli esercizi facciali peggiorano le rughe

Come ogni parte del corpo, anche il viso ha bisogno di tenersi in forma con esercizi tonficanti e non è affatto vero che gli esercizi facciali peggiorano le rughe creando dei veri e propri solchi. Al contrario, questo tipo di attività permette il rilassamento dei muscoli facciali mantenendo l’elasticità e la tonicità della pelle, aiutando quindi a rallentare il processo di invecchiamento cutaneo visibile sul corpo. La ginnastica facciale ha, inoltre, il vantaggio di essere indicata a tutte le età – si consigli a partire dai 30 anni – e di essere facile e veloce da eseguire.

7. Una pelle oleosa produce meno rughe

Altro mito da sfatare: chi ha la pelle oleosa, e quindi più idratata, ha meno rughe. Anche questa credenza è falsa e ce lo dice uno studio pubblicato su “Clinical Anatomy” secondo il quale l’untuosità della pelle non previene le zampe di gallina. Sembra che le rughe, infatti, si presentino su tutti i tipi di pelle senza alcuna distinzione. L’unica eccezione potrebbe riguardare la fronte che, grazie al maggior numero di ghiandole sebacee, risulterebbe visivamente più liscia rispetto a chi ha una pelle normale o secca.

 

Claudia Scorza

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