07 Novembre 2019 |

Soffrire per amore: come smettere di stare male e tornare ad essere felici

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Relazione di coppia finita: come non soffrire - Foto di Gerd Altmann

Se vuoi alleviare il tuo dispiacere per la rottura con il tuo partner segui i consigli del nostro sociologo: sarà più facile

Soffrire per amore sembra essere percepito come un destino ineluttabile, come un qualcosa di assoluto da cui non esiste scampo apparente.

In effetti stare bene con se stessi quando un amore finisce è impossibile, fa parte della natura stessa delle cose. Se non si provasse sofferenza o dolore significherebbe che l’impatto emotivo della rottura non c’è stato, quindi la relazione, di fatto, era già finita da tempo per entrambi.

Difficilmente una relazione importante finisce con un accordo tra le parti

A volte si è provato insieme a recuperare un rapporto in crisi ma senza successo, più probabilmente uno dei due decide di staccare la spina perché non prova più amore, e questo è un vero e proprio dramma per chi subisce la rottura.

“L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.”  Anaïs Nin

Cosa succede quando un amore finisce

Quando un relazione arriva al capolinea inizia per i partner che ha subito l’abbandono un’ intensa elaborazione delle cause che hanno portato alla fine. Anche le menti più calme diventano super attive, un continuo rincorrersi di pensieri alla ricerca di una possibile soluzione al dramma che si sta vivendo.

Una costante presenza di queste fasi turbolente è la sofferenza. Non si riesce a placare la mente, i pensieri negativi ed oppressivi prendono il sopravvento. Sono così intensi da apportare grandi cambiamenti delle abitudini consolidate.

Molte persone in questa fase perdono molto peso in poco tempo perché non hanno voglia di mangiare, perdono smalto, si prendono meno cura di se stessi iniziando ad entrare in maniera più o meno significativa nel tunnel della depressione.

In questi casi la corretta gestione del pensiero diventa il fattore chiave per riuscire a smettere di soffrire per amore. Tuttavia diventa davvero complesso riuscire a placare la mente quando il pensiero dell’ex è sempre fisso e costante.

Non commettere l’errore di confondere la sofferenza con il dolore

E’ importante notare come in questa delicata fase di elaborazione di un amore non corrisposto, due termini, come sofferenza e dolore, divengano spesso intercambiabili, attribuendone lo stesso significato.

Se è vero che non possiamo evitare il dolore e che il dolore è una parte dell’esperienza della vita, la sofferenza nasce dalla resistenza a quel dolore. Essa è originata dal fatto che quell’evento non sarebbe dovuto accadere, che le cose sarebbero dovute andare diversamente.

E’ causata anche dalla consapevolezza di essere responsabili in parte di quanto accaduto, per questo battiamo la testa contro la realtà, cercando di cambiarla o di trovare soluzioni. Molte persone cercano a tutti i costi di riconquistare una ex, altri entrano in fasi depressive intense e lunghe, in entrambi i casi si resta fermi, bloccati, impauriti.

Tutto questo caos emozionale è originato dai nostri pensieri, o sarebbe più corretto dire dalle paure sottostanti che gli originano.

Per smettere di soffrire per amore devi smettere di idealizzare

Una reazione molto comune quando si subisce una rottura è quella di idealizzare l’altra persona come unica, speciale, perfetta. Spesso è la paura dell’abbandono che fa nascere il desiderio di tornare con l’unica persona che negli ultimi anni ha riempito la propria vita.

Poco conta che nel lasciarvi non ha usato nessuna sensibilità, se addirittura frequenta un’altra, l’unico obiettivo resta quello di tornare insieme a tutti i costi, calpestando talvolta il proprio orgoglio.

Tutto ciò che di negativo si è vissuto durante la relazione viene dimenticato, o quanto meno ridimensionato, viceversa viene esaltato ogni momento vissuto insieme. Questa nostra capacità di manipolare i pensieri dimostra allo stesso tempo che se imparassimo a gestirli correttamente potremmo uscire dal tunnel della sofferenza in breve tempo.

Al nostro interno possediamo delle risorse immense per reagire alle vicende della vita, spesso ne siamo inconsapevoli e ci fossilizziamo su pensieri ripetitivi che portano malessere.

Frasi ricorrenti del tipo:

  • Non sarà mai felice
  • E’ colpa mia
  • Non sono meritevole d’amore
  • Lui solo mi capiva davvero
  • Volevo solo lui e l’ho perso


fanno ammalare la psiche, fanno crollare la propria autostima che invece è la più grande alleata quando finisce una storia d’amore.

L’amore è anche un processo chimico che avviene al nostro interno

E’ scientificamente dimostrato che durante la fase dell’innamoramento il nostro cervello ha delle reazioni chimiche specifiche; la persona di cui ci innamoriamo diventa una sorta di droga di cui abbiamo costante bisogno perché la sua presenza porta il nostro cervello a rilasciare delle sostanze che ci fanno stare bene.

Queste sostanze chimiche, implicati nel processo di innamoramento, riguardano quelle sostanze che agiscono stimolando la libido, l’amore e l’affettività. L’amigdala attiva un’elevata produzione di Dopamina, Noradrenalina e Feniletilamina.

Quando vivi la fase post-rottura, il cervello continua semplicemente ad essere innamorato ma non hai più accesso all’oggetto che produce tali sostanze. In effetti, immediatamente dopo una rottura, le sostanze chimiche felici vengono sostituite con una grande quantità di cortisolo (ormone dello stress) e adrenalina.

È quasi come se il tuo corpo stesse dicendo:

Ecco una scarica di energia a tua disposizione, è ora di alzarsi, o ti impegni per riaverlo nella tua vita o vai avanti alla ricerca di un partner migliore.

Per farla breve, se il tuo cervello fosse collegato ad uno scanner dopo una dolorosa rottura, sarebbe molto simile al cervello di un tossicodipendente in riabilitazione.

La sofferenza in amore può portare ad una nuova consapevolezza di se

Quando si sta davvero male, parole di incitamento, come “devi essere positiva”, non ha nessun impatto emotivo. Come posso stare bene se lui non fa parte della mia vita?

Ma quando proprio non riesci a smettere di soffrire dopo molti mesi, se non anni, allora c’è dell’altro, un tuo volere restare attaccato ad un passato che non c’è più, un continuare a punirti per colpe che non hai, un’impossibilità di riappropriarti del tuo naturale benessere.

La sofferenza spesso ha molto a che fare con il senso di colpa collegato a quel che avrebbe potuto essere, ma nessuno conosce come sarebbero andate le cose se tu avessi agito diversamente. Possono essere innumerevoli le ragioni che vi hanno portato all’epilogo ed anche se credi di essere stata troppo gelosa ed insicura, significa che in quel momento non avevi disponibile nessun’altra risposta emotiva.

Forse ripensandoci oggi agiresti diversamente ma in quel momento non potevi reagire diversamente. e questa non è una colpa, per cui rimpianti e rimorsi sono solo bagagli di cui non hai bisogno, diventano zavorre quando continui a provarli.

Accetta che l’amore possa essere finito, d’altronde nella storia di tutti noi c’è la sofferenza per un amore importante che non è evoluto ma si è fermato, regalandoci però degli insegnamenti importanti per la nostra evoluzione personale.

Soluzioni pratiche per smettere di soffrire per amore

Come posso smettere di stare male se non riesco a non pensarci? Come posso sentirmi felice se sono bloccata nella mia vita? A dire il vero di soluzioni per smettere di soffrire c’è ne sono moltissime, ma devi lentamente riaprire il tuo cuore, convincerti che vali tantissimo ed iniziare ad agire correttamente. Da dove iniziare?

  1. Smetti di avere contatti con il tuo ex
    Può accadere che alla fine di un amore ci si continui a sentire. Alcuni ex si sentono in colpa e continuano ad essere in qualche forma presenti nella vita di chi hanno lasciato. Chi sta soffrendo vede in questa presenza una speranza, l’opportunità che prima o poi torni ad innamorarsi. Il tutto crea un mix di speranze e sofferenze inutili, che non fanno altro che tenere in stand by le proprie vite. Se anche tu stai facendo questo errore devi superare le tue paure e allontanarti da lui.
  2. Smetti di idealizzarlo
    Come accennato in precedenza lui è la droga di cui hai bisogno per tornare a produrre determinate sostanze chimiche, questo ti fa supporre che in lui ci siano solo qualità positive. Un utile esercizio per inquadrare correttamente la realtà è ricordare, con pensieri vividi ed intensi, quei momenti in cui sei stata male al suo fianco. Ricorda quando ti ha offesa, ti ha mancato di rispetto, non è stato attento ai tuoi bisogni, e fallo anche se la tua mente rifiuta di associare al tuo ex qualità negative.
    Il risultato di questo semplice esercizio? Ti sentirai più libera e leggera, soprattutto meno in colpa perché inizierà ad essere chiaro che se la relazione è finita molte responsabilità sono del tuo ex.
  3. Liberati del dolore
    Esprimere il proprio dolore e non tenerlo dentro di se è un atto di amore verso se stessi e permette di liberarsi di un peso enorme che alla lunga può generare molte malattie psichiche e fisiche. Non vergognarti di piangere, anzi fallo pure liberamente. Inizia a sfogare la tua rabbia con la tua migliore amica, e non preoccuparti, se ti vuole davvero bene sopporterà con molta pazienza i tuoi tanti sbalzi d’umore.
    Cerca di porre attenzione alle origini del tuo dolore, diventa consapevole delle paure interne che le danno origine. Questa autoanalisi ha un impatto potente sulla tua vita perché ti permette di evolvere. Potresti comprendere che parte del dolore è dovuto a trami o convinzioni limitanti che ti trascini da tempo e che la relazione aveva momentaneamente offuscato.
  4. Riattivati
    Piccoli e positivi cambiamenti nella nostra vita possono influire sull’attività dei neurotrasmettitori e causare cambiamenti positivi anche a livello neurale. Alcune delle migliori opere d’arte al mondo sono state realizzate da persone che avevano perso l’amore sull’ondata di adrenalina che la sofferenza aveva prodotto.
    L’esercizio fisico probabilmente è uno dei modi più diretti e potenti per cominciare il percorso di risalita. L’esercizio ci incoraggia a uscire e a prendere contatto con il mondo.
    Torna ad uscire con gli amici, anche se non ne hai nessuna voglia, fai nuove conoscenze e non preoccuparti, nella fase iniziale nessuno sarà interessante o paragonabile al tuo ex, ci vuole tempo per questo.
    Inizia a fare quello che hai sempre rimandato, viaggia, apriti al mondo, elimina i vecchi ostacoli mentali, hai tutta la forza per riuscirci. Infine ricorda, impara a chiedere aiuto, se non riesci a superare la fine di un amore il sostegno di un terapeuta diventa la migliore scelta da fare.

Vi lasciamo con un frase della scrittrice statunitense Anaïs Nin, che sintetizza a suo vedere le cause di un amore finito.

“L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.” 

Possono dunque concorrere uno o più fattori, è un buon esercizio riflettere sulle vere cause della fine di un rapporto di coppia.

Autore: Adriano Rossi, sociologo.