22 Novembre 2018 |

Blefaroplastica: che cosa sapere sulla chirurgia delle palpebre

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Come non ammalarsi

La Blefaroplastica è la chirurgia delle palpebre, superiori o inferiori, che permette di avere uno sguardo luminoso- Ecco come farla correttamente senza correre rischi inutili e per un risultato perfetto.

La Blefaroplastica, mediante una riduzione della cute in eccesso e del grasso delle borse adipose, dona al volto un aspetto più giovane ed uno sguardo profondo e solare.


A che cosa serve la Blefaroplastica?

Gli occhi sono il punto focale del volto e contribuiscono sostanzialmente allo sguardo ed alla capacità comunicativa di un viso.

Borse, rughe e palpebra cadente sotto gli occhi o un sopracciglio cadente danno al volto un’aria perennemente stanca ed un’espressione triste. Per ottimizzare i risultati, si può associare questa procedure anche al lifting del volto o alle procedure di ringiovanimento laser resurfacing.

Come avviene la chirurgia delle palpebre o Blefaroplastica?

In base alle necessità del paziente, si sceglie tra varie possibilità di trattamento per le palpebre superiori (Blefaroplastica superiore) e inferiori (Blefaroplastica inferiore), descrivendo la possibilità di rimozione della cute in eccesso e della borsa adiposa delle palpebre che crea quell’effetto di gonfiore che appesantisce e da un senso di stanchezza al vostro sguardo.

Grazie alle ultime tecnologie a disposizione, si possono trattare palpebre inferiori segnate da micro-rugosità, per cui non sono indicati i classici interventi di Blefaroplastica, ma sono indicate procedure di laser resufacing che ridonano alla pelle tonicità e compattezza. A volte, anche un sopracciglio cadente aggrava il problema, in questo caso è necessaria la correzione mediante la sospensione del sopracciglio.

Rischi della Blefaroplastica e post-operatorio

Prima dei trattamenti di Blefaroplastica è necessario seguire le seguenti precauzioni:

  • Il trattamento si esegue su cute detersa, priva di trucco
  • Importante è segnalare l’assunzione anche saltuaria di farmaci, in particolar modo di antiaggreganti (es. Aspirina, FANS…).

Precauzioni da seguire dopo i trattamenti

  • Si richiede di evitare per qualche giorno successivamente al trattamento importanti movimenti mimici o manipolazione delle aree trattate ed evitare sforzi o attività che aumentino la pressione sanguigna o la vasodilatazione locale.
  • Si consiglia di indossare occhiali scuri per protegger gli occhi dal vento e dalla luce solare.
  • La pelle delle palpebre è sottile e quindi è inevitabile il gonfiore e la presenza di ecchimosi nel periodo post-operatorio.
  • Gli occhi possono diventare temporaneamente più sensibili alla luce e più suscettibili ad un eccesso di lacrimazione o di secchezza oculare.
  • Già dopo pochi giorni potrete tornare ad indossare lenti a contatto o a truccare gli occhi.

In sei settimane, le sottili cicatrici chirurgiche saranno difficilmente visibili e comunque cadranno esattamente lungo le naturali pieghe delle palpebre, risultando completamente e naturalmente nascoste.

Per saperne di più vai sul sito della Dott.ssa Lavagno

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