Attualità

Partorisce in casa, uccide il bambino e chiede alla figlia maggiore di buttarlo

Una giuria nell’Ohio, negli Stati Uniti d’America, ha incriminato venerdì scorso, 29 settembre, una madre e sua figlia per omicidio e altre accuse, dopo che la polizia ha trovato un neonato nel bagagliaio di una macchina avvolto in un sacco della spazzatura dentro un secchio.

Basma Abdul Alkelezli, 36 anni, e sua figlia Hanan Ahmad Al Jabouli, 19 anni, sono anche accusate di strangolamento o soffocamento, messa in pericolo dei minori, falsificazione di prove, occultamento di cadavere e ostacolo alla giustizia nella morte del neonato, avvenuta nella loro casa fuori Columbus.

Il capo della polizia della Hilliard Division, Mike Woods, ha dichiarato che i paramedici sono stati chiamati a casa poco prima delle 8 del mattino del 20 settembre per un’emergenza medica e hanno trasportato una donna successivamente identificata come Alkelezli in ospedale.

“Mia madre non si sveglia. Non so cosa le stia succedendo”, ha detto la figlia ai centralinisti del 991 in una chiamata ottenuta dall’emittente TV WSYX.

Le autorità si sono rese conto che Alkelezli aveva appena partorito e sono tornate a casa alla ricerca del bambino. Dopo aver cercato invano in casa, la polizia ha guardato all’interno di un veicolo parcheggiato nel cortile.

Dopo aver fatto la triste e macabra scoperta, gli agenti hanno iniziato la rianimazione cardiopolmonare e hanno portato il neonato in un ospedale pediatricodove è stato dichiarato morto.

Citando i documenti della corte, WSYX ha riferito che Alkelezli ha messo il neonato in un sacco della spazzatura e ha chiesto ad Al Jabouli a disfarsene. La figlia ha poi messo il piccolo in un secchio arancione nel bagagliaio.

Woods ha raccontato ai giornalisti sul posto che la chiamata è stata difficile per tutti i soggeti coinvolti: “Tutti gli agenti che sono qui, la maggior parte di loro sono genitori, un paio di loro hanno bambini neonati. È molto difficile per loro. Sono orgoglioso di loro per essere andati avanti”.

Un vicino ha descritto la tragica scena a WSYX. Ha detto di aver visto una grande risposta della polizia e i soccorritori hanno messo il bambino su una barella: “Facevano le compressioni, si poteva capire dal modo in cui stavano gestendo la situazione che si trattava di una persona molto piccola”.

Alkelezli e Al Jabouli sono state arrestate il 22 settembre.

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