Attualità

Educare senza punizioni: il metodo rivoluzionario di una mamma

Hannah Megan ha 34 anni ed è mamma di tre bambine che educa a casa, lontano dal sistema scolastico tradizionale. La donna segue il metodo della “genitorialità gentile”, un approccio educativo che esclude totalmente l’utilizzo di punizioni e lascia ampia libertà di scelta ai figli.

La genitorialità gentile per crescere figli autonomi e responsabili

Attraverso una serie di video pubblicati online, la 34enne ha spiegato in cosa consiste il suo metodo di educazione parentale. “Vivere senza premi e punizioni rende le relazioni più autentiche e genuine”, afferma la donna, “perché non dobbiamo sempre stare sull’attenti con gli altri e non c’è bisogno di manipolarli”.

Nessuna punizione, solo conseguenze naturali

Nessuna punizione dunque, nemmeno per gestire i comportamenti sbagliati dei bambini. In questi casi, Hannah ricorre al “concetto di conseguenza naturale”: lascia semplicemente che siano le conseguenze naturali delle loro azioni a parlare, spiegando come certi comportamenti abbiano causato determinati effetti. Poi dialoga con i figli su come le loro azioni l’abbiano fatta sentire, senza però applicare punizioni scollegate come il divieto di usare l’iPad.

Il dialogo al centro

“Uno degli strumenti più potenti per modificare i comportamenti è il senso di colpa spontaneo e naturale”, sostiene. Del resto, la donna crede fortemente nel dialogo per educare: “le tratto come adulte”, spiega. Anche l’educazione scolastica segue princìpi di libertà e responsabilizzazione. Le bambine possono scegliere cosa studiare in base ai loro interessi, i compiti sono opzionali e sono loro a decidere le regole con gli insegnanti. L’obiettivo è migliorare l’autostima e la capacità di comunicare.

Apprendimento pratico, non solo teorico

Grande importanza è data inoltre all’apprendimento pratico: per esempio, per la matematica si fanno esercizi di conversione tra valute. “Siamo abituati a controllare i bambini – spiega Hannah – ma il 40% dei lavori che faranno non esistono ancora. A casa possono imparare ciò che è rilevante: gestire un budget, cucinare, conoscere culture diverse”. La scelta è centrale nella genitorialità gentile: “Dico sempre alle mie figlie che possono andare a scuola, se lo desiderano”, sottolinea la donna. L’obiettivo è dare loro gli strumenti per essere autonome e fiduciose in loro stesse.

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