Attualità

Figlio di 3 anni scappa e vaga da solo di notte: “il padre va condannato”

La storia risale a marzo 2018 e aveva suscitato grande scalpore: un bambino di soli tre anni, di origini rom, era stato trovato vagare da solo e impaurito per le strade di sera nella zona di Cognento, frazione di Modena. L’allarme era stato lanciato dalle autorità, che si erano precipitate sul luogo del ritrovamento. Dal primo sguardo, avevano intuito che si trattasse di un bambino rom, probabilmente legato alla famiglia che viveva nei pressi di San Matteo, sotto il ponte dell’Alta velocità, come riportato da La Gazzetta Di Modena e ripresa da Fanpage.

Il tentativo di identificare i genitori

Con il bambino al sicuro presso il campo delle forze dell’ordine, le autorità avevano iniziato a cercare i genitori del piccolo, ma nessuno si era presentato per rivendicare il figlio. Non essendo stata presentata alcuna denuncia di scomparsa, gli agenti si erano mossi chiedendo informazioni ai presenti, ma senza successo. La decisione era stata, quindi, di inviare un messaggio chiaro al padre, chiedendogli di presentarsi in questura per riprendere il bambino. L’uomo aveva risposto alla chiamata e in quel momento era scattata la denuncia per abbandono di minore.

Le conseguenze dell’abbandono

Nel frattempo, il bambino era stato affidato ai servizi sociali, che avevano provveduto a prendersi cura di lui. Successivamente, le autorità competenti avevano deciso di avviare le pratiche per la sua adozione, considerando il gesto irresponsabile del padre e l’assenza di segni di interesse da parte della famiglia.

La difesa dell’uomo

Davanti al giudice, l’uomo aveva cercato di giustificarsi, sostenendo di aver lasciato il bambino al fratello e di ritenere che la colpa dell’omessa custodia fosse da attribuire a lui.

La richiesta di condanna

Dopo un’attenta valutazione della situazione, il 28 giugno è stata presentata la richiesta di condanna a sei mesi di carcere per l’uomo, ritenuto responsabile dell’abbandono del proprio figlio. La sentenza è prevista per il 4 ottobre.

Questo episodio drammatico ha messo in luce la necessità di garantire la protezione e il benessere dei minori, sottolineando l’importanza di una corretta custodia e responsabilità genitoriale.

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