Badanti
Il nuovo Decreto Lavoro avrebbe dovuto introdurre importanti novità per alcune categorie di lavoratori come colf, badanti e assistenti domestici. In particolare, il Governo aveva pensato di mettere a punto una nuova misura con lo scopo di contrastare il lavoro irregolare, molto diffuso in questo genere di professioni.
Si tratta del cosiddetto bonus badanti 2023. Inizialmente l’esecutivo aveva pensato di aumentare il limite massimo di deducibilità, da 1500 euro a 3000 euro, in modo da garantire una tutela adeguata dei diritti lavorativi e previdenziali e arginare il fenomeno del lavoro nero.
L’emendamento firmato da Barbara Guidolin, previsto in una fase iniziale (bonus fino a 3.000 euro annui, per un massimo di 36 mesi, in caso di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato di colf e badanti per l’assistenza ad anziani non autosufficienti), però è saltato al Senato, ottenendo il parere negativo della commissione Bilancio sulla base dell’articolo 81 della Costituzione. In breve, non ci sono le coperture per dare il via libera alla modifica, stimate in 15 milioni di euro.
La stessa Barbara Guidolin ha commentato la bocciatura dell’emendamento come un fatto molto grave, dato che appena una settimana fa la modifica aveva ottenuto anche i voti della maggioranza, una misura che sarebbe servita a supportare migliaia di famiglie nell’assistenza agli anziani.
Caduto l’esonero contributivo per chi assume o stabilizza colf o badanti resta dunque, ora, solo la deducibilità parziale dei contributi, riconosciuta fino ad un massimo di 1.500 euro circa.
Foto da depositphotos.com
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