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7 fari d'Italia da visitare quest'estate

Società - 11 agosto 2017 Vedi anche: Viaggi e Vacanze

ecco 7 fari d'Italia da visitare quest'estate per godersi il Bel Paese dall'alto. Luoghi magici e incantati, i fari d'Italia sono una delle mete turistiche più affascinanti.

  • Faro di Capo Miseno

    In Campania, il faro di Capo Miseno offre una vista mozzafiato che abbraccia il Golfo di Napoli e le isole di Ischia e Procida, regalando un panorama unico al mondo. Questo faro che si erge sulla roccia è molto importante perchè garantisce la navigazione costiera notturna. Il faro di Capo Miseno fu edificato per la prima volta agli inizi del 1800 ma nel 1943, quasi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, fu colpito e ridotto in macerie dai bombardamenti tedeschi in ritirata dal Mezzogiorno. La struttura come la si vede oggi risale agli ultimi lavori di ricostruzione eseguiti nel 1948. Una curiosità su questo faro bellissimo? Il faro di Capo Miseno è stato location di uno dei film più amati dai giovani italiani: Scusa ma ti chiamo amore con Raoul Bova.

  • Faro della Vittoria

    Faro della Vittoria di Trieste

    Lungo la panoramica Strada del Friuli che dal centro città di Trieste conduce verso la frazione di Prosecco è possibile sostare ed ammirare il Faro della Vittoria. La sua progettazione risale immediatamente al primo dopoguerra ed aveva il duplice scopo di illuminare il Golfo di Trieste e di celebrare il passaggio della città al Regno d’Italia. Alto circa 70 metri, il faro porta in cima alla lanterna una Nike alata mentre, alla base della colonna, ha una statua raffigurante un marinaio. Poco più in basso è visibile l’ancora del cacciatorpediniere Audace, la prima nave giunta a Trieste il 3 novembre del 1918. Sul basamento è inoltre leggibile la frase di D’Annunzio “Splendi e ricorda i caduti sul mare”.

  • Faro di Capo Caccia

    Faro di Capo Caccia

    Il faro di Capo Caccia si trova sull’omonimo promontorio situato nell’estremità nord-occidentale della Sardegna, a nord di Alghero, in prossimità dell’imponente scogliera sopra le grotte di Nettuno. Il faro di Capo Caccia è il più alto d’Italia (186 mt) ed ha una costruzione squadrata e massiccia risalente al 1864 che si affaccia sullo strapiombo del promontorio. In questo faro, uno tra i più suggestivi d’Italia, vive il guardiano con la sua famiglia e il faro si è trasformato anche in un albergo, affascinante come pochi altri al mondo.


  • Faro di Capo Spartivento

    Faro di Capo Spartivento

    A proposito di fari che si sono trasformati in alberghi, il Faro di Capo Spartivento in Sardegna è il più significativo e importante in materia perchè la struttura sottostante il faro è stata completamente rimodernata e adibita a Luxury Guesthouse, dotata di quattro Suites e due mini appartamenti. Questo faro è stato costruito nel 1866 ed è quindi tra i fari più antichi della Sardegna tuttora in funzione. È raggiungibile dalla spiaggia di Baia Chia tramite una strada sterrata lunga quattro chilometri. Il faro attualmente è presidiato e viene periodicamente controllato dal personale della reggenza di Cagliari.

  • Faro-dello-Scoglio-di-Mangiabarche

    Faro di Mangiabarche

    Sempre in Sardegna, il faro di Mangiabarche si trova a Calasetta, nei pressi di Cagliari. Questo faro è molto suggestivo, soprattutto nelle giornate in cui il mare è in tempesta, visto che la sua sagoma bianca è circondata da scogli affioranti che gli danno un’aria decisamente affascinante. Il nome “mangiabarche” indica appunto i rischi che le rocce in mare potessero distruggere gli scafi delle imbarcazioni che passavano da queste parti, vicino a Sant’Antioco. Per arrivarci da Calasetta è necessario percorrere una strada non asfaltata dalla costiera, svoltando prima delle spiagge. In particolare, la spiaggia di Mangiabarche, davanti al faro, è una scogliera a strapiombo sul mare.

  • Faro-Tino

    Faro di San Venerio

    Il faro di San Venerio è situato sull’isola del Tino che fa parte del territorio comunale di Porto Venere in provincia della Spezia. L’isola di Tino è patrimonio dell’Uniesco ed il faro è dedicato a San Venerio, vissuto qui tra il 560 e il 630, che durante il suo eremitaggio si occupò di tenere costantemente acceso un falò per i pescatori del luogo. Un atto di grande generosità e amore, che gli abitanti del Golfo di La Spezia ricordano ancora oggi celebrando ogni 13 settembre la festa di San Venerio, nominato santo patrono del golfo nel 1961. Il faro e l’isola si possono visitare solo ogni 13 settembre in quanto la zona è militarizzata.

  • Faro di Capo Miseno

    Faro della Guardia di Ponza

    Il faro della Guardia, sull’isola di Ponza è uno dei fari più belli d’Italia non solo per la sua struttura che presto verrà ristrutturata e resa abitabile come albergo, ma soprattutto per il suo paesaggio e la sua storia toccante. Posto a strapiombo sull’isola di Ponza, questo faro è molto amato dagli abitanti dell’isola che lo hanno conservato come una “reliquia” in tutti questi anni. Dentro, infatti, si possono (ancora per poco) vedere i cimeli e di chi lo abitò per lavoro come guardiano. Tra poco, però, anche questo faro tra i più belli d’italia sarà trasformato in un hotel con 4 suite e la sua funzione di guida delle imbarcazioni tra i mari cambierà per sempre. Ma nulla, si spera, sarà tolto alla sua bellezza, come a tutti gli altri fari d’italia che sono tantissimi e bellissimi, affascinanti e utili per tutti coloro che lavorano in mare.

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