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La dieta del fantino, il regime alimentare per perdere peso in pochi giorni

Salute - 19 aprile 2018 Vedi anche: Dieta Dimagrante, Diete last-minute, Diete per sgonfiarsi

Tutte pazze per la dieta del fantino, il regime alimentare per perdere peso in pochi giorni. Di che cosa si tratta? Come funziona? E, soprattutto, la dieta del fantino funziona davvero?

In voga tra le attrici degli anni ’60, oggi la dieta del fantino ritorna a far parlare di sé come regime alimentare per eliminare velocemente chili e liquidi in eccesso e rientrare nuovamente in un vestito!

Di che cosa si tratta? Cosa si mangia nella dieta del fantino e, soprattutto, funziona veramente? Scopriamo tutti i segreti di questo regime alimentare per perdere peso in pochi giorni e quanto si dimagrisce con la dieta del fantino.

Questa bizzarra dieta last minute venne creata appositamente per i fantini, i quali per poter gareggiare al meglio e non incidere negativamente sulle prestazioni del cavallo seguivano un’alimentazione molto controllata. In particolare, tra i fantini c’era l’abitudine di fare una dieta drastica prima di una gara per ritornare velocemente al peso forma.

In seguito la voce che questa dieta desse ottimi risultati iniziò a circolare nel mondo dello spettacolo, diventando di gran moda! E veniamo ai giorni nostri.

La dieta del fantino funziona davvero?

La risposta è sì. La dieta del fantino funziona, ma con una premessa importante: questo regime alimentare è finalizzato esclusivamente a perdere peso in poco tempo. In quanto fortemente sbilanciato, è sconsigliato seguirlo per più di 9 giorni e per tutti coloro che non sono in perfetta salute.

Quanto si dimagrisce con la dieta del fantino?

La dieta del fantino è una dieta iperproteica, apporta mediamente 1000-1200 calorie al giorno e permette di perdere fino a 3 kg in 3 giorni, consistenti principalmente liquidi in eccesso.

Qual è la vera dieta del fantino?

La vera dieta del fantino è la dieta del fantino 3 giorni. Si parte con caffè amaro al mattino e formaggio e marsala a metà mattinata, poi si mangiano solo proteine magre e acqua.

Vediamo nello specifico cosa mangiare nella dieta del fantino di 3 giorni:

  • Colazione: caffè amaro
  • Spuntino: un bicchierino di Marsala o di Porto + 100 g di Emmental (o 80 g di parmigiano)
  • Pranzo: 150 g di carne magra cotta alla griglia
  • Merenda: un bicchierino di Marsala o di Porto + 100 g di Emmental (o 80 g di parmigiano)
  • Cena: 150 g di carne cotta alla griglia

Questo regime va seguito rigorosamente per tre giorni: niente zucchero nel caffè, ovviamente bandito ogni tipo di cibo dolce o carboidrati. Anche i condimenti come sughi, sale, olio, spezie non vanno toccati.

La dieta del fantino 4 giorni e la dieta del fantino 9 giorni

Ecco cosa fare se si vuole proseguire questo regime alimentare per qualche giorno in più e per ottenere ulteriori risultati (dai 4 ai 9 giorni al massimo).

  1. Innanzitutto si possono variare le proteine, scegliendo le più magre nei primi giorni (tacchino, manzo magro, pesce e soia) e aggiungendone qualcuna più grassa nei giorni successivi, come uova, pollo, latte e formaggi stagionati.
  2. Bisogna continuare ad evitare ancora i carboidrati e i dolci fino alla fine della dieta; si inserisce del succo di frutta al posto dell’acqua (un bicchiere al giorno di succo senza polpa) oppure si aggiunge un frutto a colazione o nello spuntino.
  3. Gradatamente si aggiunge qualche condimento alle carni e al pesce come le spezie, sempre evitando il sale, e della verdura alla griglia.
  4. Al termine della dieta è ovviamente importante reintegrare carboidrati e grassi a piccole dosi: yogurt magro, riso, verdure e frutta.

Tutti possono fare la dieta del fantino?

Assolutamente no. La dieta del fantino, in quanto drasticamente priva soprattutto di sali minerali e vitamine, può essere fatta solo da chi non soffre di alcun malessere o problema di salute. E’ quindi sconsigliata per:

  • Chi soffre di colesterolo alto
  • Chi soffre di pressione bassa
  • Chi soffre di ipertensione arteriosa
  • Chi soffre di sindrome del colon irritabile o problemi intestinali (stipsi, diarrea)
  • Chi soffre di un qualsiasi disturbo o inefficienza di fegato e reni.

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