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Chitosano: cos'è, a cosa serve e quali sono le controindicazioni

Salute - 14 settembre 2017

Sicuramente avrete sentito parlare di chitosano, un integratore che può essere assunto durante la dieta e che diminuisce l’assorbimento dei grassi, ma che da solo non fa certo miracoli. Ecco cos’è il chitosano, a cosa serve e quali sono le controindicazioni.

Avrete sicuramente sentito parlare di chitosano, una fibra molto importante che non riduce soltanto lo stimolo della fame, ma anche l’assimilazione dei grassi, motivo per cui è  una delle sostanze più indicate per chi sta seguendo una dieta. Dunque cerchiamo di capire esattamente cos’è il chitosano, a cosa serve e quali sono le controindicazioni.

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Chitosano: cos’è e come funziona

Il chitosano è una fibra che deriva dalla chetina, sostanza ricavata dal guscio dei crostacei, che ha una capacità in particolare: quella di assorbire l’olio e alcuni metalli presenti nell’acqua, motivo per cui prima veniva utilizzato in altri contesti, per esempio per purificare l’acqua. Da qualche anno, invece, considerate tali caratteristiche, il chitosano viene usato come coadiuvante per il controllo del peso corporeo. Di fatto oggi è uno degli integratori alimentari più utilizzati.

In pratica questo integratore alimentare non fa altro che rendere i grassi non assorbibili per il nostro organismo, comportandosi come una sorta di spugna che li assorbe ed evita che vadano a depositarsi nei cosiddetti punti critici. Essendo una fibra, inoltre, il chitosano ci fa sentire abbastanza sazi, per cui ci consente di ridurre le quantità di cibo che assumiamo durante i pasti.

Ma ecco l’errore comune che poi ci fa ingrassare: il chitosano, è bene chiarirlo, non ci consente di mangiare di più! Dovremmo comunque seguire una dieta ipocalorica se l’obiettivo è perdere peso. Questo integratore può aiutare, ma di certo non può fare miracoli.

Controindicazioni del chitosano

In realtà non ci sono effetti collaterali né vere e proprie controindicazioni. Più semplicemente, il chitosano non è consigliato a soggetti che soffrono di allergie alimentari, in particolare intolleranze al pesce e ai crostacei. Non è neppure indicato per le donne durante gravidanza e allattamento. Il chitosano non va assunto per periodi prolungati perché può ridurre l’assorbimento di certi minerali e acidi grassi essenziali.

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