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Capsulite adesiva: le cause, i sintomi e i rimedi

Salute - 11 gennaio 2018

Vediamo tutto quello che bisogna sapere sulle cause e i sintomi della capsulite adesiva, una patologia che colpisce la spalla ne limita il movimento e in qualche richiede persino un intervento.

Probabilmente non avete mai sentito parlare di capsulite adesiva, ma probabilmente qualche conoscente avrà sicuramente sofferto di spalla congelata, una condizione di dolore a livello articolare che coinvolge la spalla e che ne riduce movimento e mobilità. Questo tipo di disturbo si caratterizza per un’infiammazione che colpisce la capsula che ricopre l’articolazione, provocando una perdita di elasticità e di volume. Dunque proviamo a saperne di più sulle cause e i sintomi della capsulite adesiva, una patologia articolare che colpisce soprattutto soggetti tra i 40 e i 70 anni.

Cause della capsulite adesiva

In realtà non ci sono vere e proprie cause specifiche della capsulite adesiva, nel senso che il “congelamento” della spalla può presentarsi all’improvviso e spontaneamente senza nessuna motivazione apparente o può essere una conseguenza di una cattiva postura o ancora di altre patologie che colpiscono la spalla, anche un semplice trauma. Inoltre, secondo diverse ricerche, tra le cause della capsulite adesiva può esserci anche l’uso di farmaci specifici come nel caso dei barbiturici.

Sintomi della capsulite adesiva

Il sintomo principale è un dolore diffuso alla spalla che peggiora con il movimento e che a lungo andare riduce le possibilità articolatorie. Chi ne soffre infatti a causa del dolore tende a non utilizzare più il braccio che ne viene colpito e questo di conseguenza è causa di aderenze cicatriziali che ne riducono la mobilità. In una fase più avanzata, anche se il dolore non si riduce, le aderenze possono diventare più elastiche, consentendo almeno in parte il recupero del movimento.

Capsulite adesiva: rimedi e terapia

Nelle fasi inziali la spalla congelata viene trattata con gli antinfiammatori al fine di ridurre la formazione di tessuto cicatriziale, quindi per consentire una maggiore mobilità senza che si manifesti lo stato doloroso. In alcuni casi però è necessario procedere con infiltrazioni intrarticolari e in generale bisogna seguire un ciclo di sedute dal fisioterapista per alleviare lo stato doloroso. Nei casi più gravi, invece, per eliminare il tessuto cicatriziale, potrebbe essere necessario sottoporsi ad un intervento.

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