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Watsu: cos'è e quali sono i benefici del massaggio in acqua

Salute - 7 settembre 2017

Salute: watsu, cos'è e quali sono i benefici del massaggio in acqua? Le tecniche del massaggio Shiatsu praticato in acqua calda, ecco quale giovamento possono trarre corpo e mente da questo massaggio particolare e adatto a tutti.

Da molti anni anche nel nostro paese è possibile sottoporsi ad un rilassante massaggio Shiatsu, praticato da molti operatori esperti, usando prevalentemente la pressione dei gomiti e dei pollici sulle parti da trattare. Per avere un effetto ancora più rilassante, possiamo ricorrere al cosiddetto Watsu, un massaggio Shiatsu che si svolge in acqua: vediamo quali sono i benefici di questa nuova tecnica.

Watsu: cos’è?

Come detto, con il termine Watsu si indica un massaggio Shiatsu che si svolge in acqua; la temperatura dell’acqua è di circa 35 gradi, perfetta per permettere un totale relax di corpo e mente. Importante resta il rapporto tra il massaggiatore e chi ne trarrà beneficio perché svuotare la mente e rilassarsi completamente è alla base della riuscita di un buon massaggio Watsu. Sia la temperatura dell’acqua che la sua altezza nella vasca (120 cm massimo) hanno o scopo di permettere questo totale relax, insieme ai movimento di un Watsuer esperto.

Watsu: quali sono i benefici?

Il massaggio Watsu unisce i benefici del massaggio Shiatsu e dei movimenti effettuati in acqua calda. Nel dettaglio, i benefici del massaggio Watsu sono:

  • umore più stabile e sereno
  • diminuzione dei dolori muscolari connessi allo stress e all’ansia o a patologie specifiche
  • miglioramento della circolazione sanguigna
  • sonno più sereno e riposante
  • maggior flessibilità fisica
  • miglioramento della respirazione

Il massaggio Watsu non presenta controindicazioni se praticato da un massaggiatore abilitato, qualificato ed esperto, tanto che viene raccomandato anche alle donne in stato di gravidanza, ai bambini, agli anziani e agli adulti con problemi respiratori. È adatto anche a chi soffre di ansia, depressione e che presenta problemi relazionali, perché il rapporto di fiducia indispensabile tra operatore e “paziente” permette di imparare a superare le barriere psicologiche.

Articolo scritto da: Elisa

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