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Sindrome da fine vacanze? Ecco di cosa si tratta e come affrontarla

Salute - 29 agosto 2017 Vedi anche: Psicologia a 360, Stress

Psicologia: sindrome da fine vacanza, cos'è e come affrontare quella che gli americani definiscono Post Vacation Blues. Tristezza eccessiva, irritabilità, cambi d'umore e ansia, ecco come combattere la sindrome da rientro.

Il ritorno dalle vacanze è duro per tutti ma, per alcune persone, il malessere legato alla ripresa della vita quotidiana dopo un periodo di vacanza diventa una vera e propria sindrome, nota come Post Vacation Blues. Questa sindrome colpisce soprattutto le persone che svolgono lavori pesanti o poco appaganti e chi vive situazioni di ansia e stress, sia in famiglia che nel lavoro. La Post Vacation Blues, quindi, ha radici più profonde di un semplice malcontento per la ripresa del solito tran tran quotidiano, vediamo allora di cosa si tratta del dettaglio e come affrontare la sindrome da fine vancanze.

Sindrome da rientro: cos’è?

Questa sindrome, studiata da anni dagli esperti, colpisce chi si inserisce di nuovo nella vita quotidiana e per alcune settimane presenta un umore lunatico e tendente alla tristezza. I sintomi, infatti, spaziano dall’irritabilità all’ansia, dal percepire un forte stress ai repentini cambi di umore, che peggiorano ulteriormente la situazione poiché creano tensioni con parenti, colleghi e amici. Come detto, non si tratta di semplice malcontento dopo aver passato delle belle settimane di vacanza  rilassanti, anzi: con ogni probabilità chi soffre di Post Vacation Blues ha passato in ansia anche le vacanze stesse. La prospettiva di riprendere il lavoro poco appagante, ritrovare i vecchi problemi personali e le nuove aspettative che immancabilmente a settembre formuliamo creano molto stress nelle persone particolarmente ansiose. Il problema, dunque, è alla base: una vita frustrante o poco varia che non vogliamo tornare a vivere. Gli psicologi invitano a fare il punto della situazione e a capire dove si può intervenire, cercando di cambiare quelle situazioni che creano ostilità, tanto da metterci addosso tristezza in vista del ritorno a casa. Anche guardare le cose da un punto di vista più ottimista e positivo può aiutare a vivere meglio una quotidianità complicata e, di rimando, le vacanze e i viaggi, oltre al ritorno a casa.

Sindrome da rientro: come affrontarla?

Ci sono piccoli trucchi per affrontare meglio la sindrome da fine vacanze e il ritorno a casa, evitando di cadere preda della Post Vacation Blues:

  1. ricominciare gradualmente le attività di routine, provando ad anticipare il rientro di un paio di giorni, così da poter fare con calma tutto quello che occorre in vista della ripresa lavorativa e scolastica
  2. fare una lista delle nuove cose da fare, per organizzarle al meglio e integrarle nelle vecchie attività
  3. pensare in modo positivo alla vacanza, non con ostilità o nostalgia, ma come un momento di riposo e arricchimento che tornerà presto e ci ha lasciato energia e positività
  4. non caricatevi di responsabilità, ma iniziate a ripartire tra parenti, amici e colleghi ciò che non vi compete svolgere
  5. evitare alcol, fumo e caffè, che creano nervosismo, e curare l’alimentazione, rendendola più fresca e leggera
  6. dormire il giusto, non fare più le ore piccole come in vacanza ma neanche passare 12 ore a letto: alzarsi poi al mattino sarebbe complicato
  7. pensate ad un prossimo piccolo viaggio, una gita nei dintorni, non troppo impegnativa o costosa, per rilassarvi e ritagliarvi un nuovo momento di stacco
  8. createvi un hobby (dallo sport agli interessi culturali) cui dedicarvi durante l’anno, che sia solo vostro e vi appassioni

Articolo scritto da: Elisa

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