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Fiori di zucca, proprietà benefiche e calorie

Salute - 19 giugno 2017

Ecco tutto quello che dovremmo sapere sui fiori zucca a proposito di proprietà benefiche e di calorie, giusto per capire se, oltre ad essere buoni e salutari per il nostro intestino, sono anche leggeri e adatti per chi è a dieta.

Avete mai mangiato i fiori di zucca? Nella zona del Lazio sono una specialità tipica e possono rivelarsi un ingrediente prezioso in cucina, specialmente se consideriamo che i fiori di zucca hanno tantissime proprietà benefiche. Dunque proviamo a saperne di più sui fiori di zucca, sulle proprietà benefiche e sulle loro calorie, per capire anche se possono essere adatti o meno per chi segue una dieta dimagrante.

Proprietà dei fiori di zucca

Questi fiori che si ricavano dalla zucca contengono tantissima acqua, anzi, è più opportuno dire che sono fatti per lo più di acqua, per cui rientrano a pieno titolo tra gli ortaggi con proprietà diuretiche e drenanti. Contemporaneamente sono ricchi di vitamine e sali minerali, in particolar modo di vitamina A e ferro. Inoltre, come tutti gli alimenti dello stesso colore, i fiori di zucca sono ricchi di carotenoidi, sostanze che hanno un comprovato potere antiossidante e antitumorale.

Calorie dei fiori di zucca

In realtà sono l’ideale per la dieta perché i fiori di zucca hanno un apporto calorico veramente minimo. Si calcola che per 100 grammi contengano mediamente 12 calorie, per cui questo tipo di ortaggio è adatto anche a chi segue una dieta ferrea, ma molto dipende dal modo in cui vengono cucinati. Tendenzialmente i fiori di zucca si mangiano fritti farciti con mozzarella e alici, ma per mantenere basso il numero di calorie è bene consumarli lessati, al vapore oppure grigliati.

Fiori di zucca: come si puliscono

Bisogna fare molta attenzione al modo in cui i fiori di zucca vanno puliti. Andrebbero lavati velocemente immergendoli in acqua fredda per pochi minuti e poi asciugati con uno strofinaccio. Bisogna poi recidere il gambo, in modo tale che si apra la corolla, ed eliminare con un paio di forbici il pistillo interno, non perché faccia male ma perché ha un sapore un po’ amaro.

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