Febbre e gravidanza: che fare?

Mamma - 1 aprile 2011 Vedi anche: Problemi comuni in Gravidanza

La febbre in garvidanza può essere di 2 tipi: una dovuta al normale aumento della temperatura e un'altra causata da agenti patogeni. In entrambi i casi, sapere come intervenire, è importante per evitare problemi al feto.

Sebbene la maggior parte delle donne in gravidanza abbia la temperatura corporea più alta del normale e, di solito, in ciò non ci sia nulla di preoccupante, è di vitale importanza accertarsi, insieme al medico circa le cause della febbre al fine di garantire la sicurezza del bambino.

Motivi dell’aumento della temperatura

Il comune aumento della temperatura è dovuto alla maggiore produzione di progesterone (uno degli ormoni femminili più attivi in gravidanza) che porta i vasi sanguigni a dilatarsi facendo aumentare la temperatura del corpo. Proprio per questo, se il termometro segna tra i 37 e i 37,5 gradi, non c’è da preoccuparsi.

Per abbassare la temperatura e sentirsi più tranquille ci sono 2 rimedi importanti da seguire:


  • Bere molti liquidi, come acqua o succo di frutta

  • Riposarsi a letto

Quando la situazione è preoccupante

Se la temperatura supera i 38 gradi, invece, siamo in presenza di febbre vera e propria che può essere causata da alcuni fattori che il medico valuterà con opportuni esami.
Come detto prima, la febbre non è preoccupante per la mamma stessa, ma può esserlo per il nascituro: l’aumento della temperatura può causare contrazioni dell’utero, innescando, nella peggiore delle ipotesi, un parto prematuro. Ecco perchè la febbre in gravidanza è un fenomeno da tenere sotto controllo.

Possibili cause di febbre in gravidanza

La febbre può essere dovuta a


  1. Un raffreddore, all’influenza o a un colpo di sole

  2. All’intervento di virus o batteri

  3. Un’infezione alle vie urinarie cui la donna in gravidanza è particolarmente esposta a causa del ristagno delle urine

  4. Ad altre cause specifiche

Mentre nel primo caso sarà sufficiente che il medico prescriva un antifebbrile o dei farmaci per il raffreddore, nel secondo e nel terzo caso, sono necessari degli antibiotici.
Anche i rischi per il bambino sono differenti nei diversi casi, ma bisogna comunque eliminare sia il calore corporeo che l’aggressione degli agenti patogeni che potrebbero attaccare il feto.

C’è da dire che il virus dell’influenza non rappresenta per il feto un grosso problema. Anche le infezioni batteriche non arrivano direttamente al bimbo.
Il rischio maggiore è quando l’infezione riguarda l’utero perché i batteri potrebbero trasferirsi al feto molto più facilemente.

Le infezioni delle vie urinarie, in particolare, devono essere debellate prima della comparsa della febbre. A maggior ragione quando c’è una gravidanza in corso.

Trattamento farmacologico della la febbre in gravidanza

I farmaci che in gravidanza si possono assumere con tranquillità, ma sempre sotto indicazione medica, sono certamente il paracetamolo e l’acido acetilsalicilico. Per quanto riguarda gli altri tipi di farmaco che non si conoscono si deve verificare la natura dell’infezione e considerare insieme al medico quale sia la cura più adatta.
Bisogna comunque tenere conto che i medicinali sono implicati in pochissime malformazioni congenite, ma bisogna prestare particolare attenzione ai dosaggi e alla corretta assunzione. In particolare, bisogna fare attenzione a questi due aspetti, nell’ultimo mese di gravidanza a causa della fase di sviluppo del feto.

Un accorgimento nella cura della febbre in gravidanza riguarda la salubrità dell’aria e il riposo.
Il tasso di umidità deve essere tenuto sotto controllo e si deve fare attenzione in modo particolare al contatto con persone malate. Essere contaggiati in gravidanza è una cosa che bisogna accuratamente evitare. In questo senso la profilassi è fondamentale ancora più del solito.

Articolo scritto da: Cinzia Rampino

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