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Spasmi affettivi nei bambini, cosa sono e come affrontarli

Mamma - 12 gennaio 2018 Vedi anche: Pediatria

Avete mai sentito parlare di spasmi affettivi nei bambini? Ecco cosa sono e come affrontare questi episodi di pianto compulsivo che possono persino provocare svenimenti.

Avete mai sentito parlare di spasmi affettivi? Avete presente quando un bambino piange in modo inconsolabile, tanto da irrigidirsi e perdere conoscenza? Questo è quello che succede in caso si spasmi affettivi nei bambini, episodi che in genere sono causa di panico per i genitori, che in quel momento vivono un vero e proprio momento di terrore.

Cosa sono gli spasmi affettivi

Gli spasmi affettivi sono episodi in cui il bambino a causa del dolore o di un pianto incessante si irrigidisce, smette di respirare per qualche istante e perde i sensi. Lo svenimento in questi casi è causato dell’irrigidimento dei muscoli del collo che esercitano una certa pressione sulla giugulare.  È solo qualche istante, che però ovviamente manda in panico un genitore, anche se ci teniamo a precisare che non si tratta affatto di un episodio pericoloso. Gli spasmi affettivi possono manifestarsi nei bambini tra i 6 mesi e i due anni; a quanto pare, numeri alla mano, a soffrirne è un bambino su quattro e la causa chiaramente riguarda la sfera emotiva.

Spasmi affettivi: come affrontarli

Ovviamente la prima volta che accade è una situazione di panico in cui difficilmente si riesce a fare qualcosa. In realtà dovremmo semplicemente mantenere la calma, anche perché non è nulla di pericoloso e il bambino smette di respirare per pochissimi istanti. Considerato che spesso è un pianto capriccioso che il piccolo usa per ottenere qualcosa e attirare l’attenzione del genitore piangendo fino a sentirsi male, dobbiamo trovare dei modi per distrarli e placare il loro pianto, cercare di consolarlo in un qualche modo e aspettare che il momento di crisi passi. In ogni caso, questi episodi vanno riportati al pediatra, alle educatrici dell’asilo nido e anche a un’eventuale baby sitter o in generale a chi di solito passa del tempo con vostro figlio.

Purtroppo non c’è modo di prevenire gli spasmi affettivi che comunque, superati i primi anni di vita, tendono a svanire e a non ripresentarsi più.

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