Nomi per bambine: origine e significato dei nomi femminili

Mamma - 8 aprile 2010 Vedi anche: Nomi di battesimo

Conoscere l'etimologia dei nomi può, talvolta, aiutare i genitori nella non facile scelta del nome per i loro bambini. L'origine e il significato dei nomi sono, infatti, uno dei criteri a cui più frequentemente ci si ispira.

Non sempre i nomi di persona che ci sembrano belli, hanno significati altrettanto piacevoli (basti pensare a Claudio, “zoppo”, o a Cecilia, “cieca”), mentre la preferenza per alcuni nomi può aumentare nel caso in cui il loro significato risulti particolarmente gradito.

Soffermiamoci adesso sui nomi femminili classici, sperando di dare qualche spunto utile ai genitori alla ricerca del nome per la loro bambina in arrivo. In un altro articolo troverete spunti per nomi femminili particolari.

Il più quotato fra i nomi da bambina, nel 2009, sembra essere Sofia, che già da qualche anno risulta piuttosto diffuso fra le bambine. Questo bellissimo nome deriva da una parola greca che significa “conoscenza”.

Al secondo posto della nostra classifica, ancora un nome semplice ma raffinato: Emma. Probabilmente deriva dal tedesco e significa “nutrice”.

Al terzo posto, Rachele, nome di un personaggio biblico. Il significato è “pecora”.

Seguono Giorgia (dal greco, “agricoltore”), Angelica (dal greco, “messaggero di Dio), Alice (di origine incerta: secondo alcuni tedesca, secondo altri greca, “creatura del mare”).

L’immancabile Giulia, in settima posizione nella nostra classifica, sembra essere in flessione dopo essere stato il nome per bambine più utilizzato per diversi anni. Di origine incerta, alcuni lo fanno derivare dal latino Iovis (Giove), altri dal greco Youlus, “lanugine, barba incipiente”.

In ottava posizione risulta Bianca che con Viola, al tredicesimo posto, sono esempi di nomi dal significato “trasparente”: Bianca dal colore e Viola, probabilmente, dal fiore.

Dal nono al dodicesimo posto, l’evergreen Michela (dall’ebraico, “chi è come Dio?”), il meno usuale Ornella (nome inventato da D’Annunzio per un suo personaggio, forse da una parola che significa “frassino”), il sempre presente Sara (dall’ebraico “signora, principessa”), Ilaria (dal latino “allegra, gaia”).

Abbiamo poi Veronica (dal greco “vittoriosa”), Martina (dal latino,”dedicato a Marte”), Vittoria e Serena (entrambi dal latino, significato evidente), Silvia (dal latino, “bosco, selva”), Rebecca (nome biblico, dall’ebraico, forse “laccio, rete, trappola”), Elena (dal greco, “splendore”), Chiara (come Clara, che lo segue di poco, dal latino “luminoso” o “famoso”).

Alle ultime posizioni della nostra classifica dei 30 nomi più usati, Beatrice (dal latino, “colei che dà gioia”), Carlotta (dal tedesco, “uomo libero”), Gaia (di origine e significato incerti, potrebbe anche essere interpretato come nome “trasparente” dall’aggettivo gaio, “allegro”), Lavinia (di etimologia incerta, era la moglie di Enea nell’Eneide di Virgilio), Allegra (dall’aggettivo).

C’è inoltre Ludovica, presente anche nella versione Lodovica, quindi potenzialmente più diffuso di quello che sembra, dal tedesco “uomo illustre” o “combattente valoroso”.
Al trentesimo posto resiste Maria (nome biblico, “signora”), la cui diffusione è legata al culto della Madonna.

Se invece amate i nomi particolari e non intendete fare la vostra scelta consultando le liste dei nomi più diffusi, potrete trovare numerosi elenchi di nomi di battesimo in rete, ad esempio nel sito http://www.nomix.it/: nomi strani, nomi rari, nomi stranieri… ce n’è per tutti i gusti.

Articolo scritto da: Cosetta Matteoni

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