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Tutto quello che c'è da sapere sul riscaldamento a pavimento

Hobby e Casa - 6 ottobre 2017

State ristrutturando casa e state valutando se togliere o meno i termosifoni? Forse dovreste saperne di più sui sistemi di riscaldamento a pavimento, sui vantaggi e sugli svantaggi. Vediamo di fare il punto della situazione!

Chi ha ristrutturato una casa di recente avrà sicuramente preso in considerazione la possibilità del riscaldamento a pavimento, l’alternativa ai classici termosifoni. Non ne sapete abbastanza? Allora proviamo a capire la differenza, i vantaggi, gli svantaggi e in generale tutto quello che c’è da sapere sul riscaldamento a pavimento.

In realtà non si tratta di un sistema di riscaldamento nuovo, più che altro di un ritorno ai vecchi sistemi utilizzati intono agli anni ’50, con il vantaggio che la tecnologia moderna ha decisamente reso il tutto migliore e più performante.

Cos’è un sistema di riscaldamento a pavimento

Non è altro che un sistema di tubazioni e resistenze elettriche che passano sotto al pavimento ed emettono calore in modo uniforme, consentendo di riscaldare tutta la casa. Il vantaggio principale è che, considerato che il calore tende a salire verso l’alto, provenendo dal pavimento questo sistema consente di riscaldare in modo efficace l’intero appartamento.

Vantaggi del riscaldamento al pavimento

Questo sistema di riscaldamento comporta un certo vantaggio economico ma soltanto a lungo termine, perché in fase di progettazione implica delle spese iniziali decisamente maggiori rispetto ai sistemi di riscaldamento più tradizionali. Si quantifica un risparmio complessivo tra il 25% e il 35%, che in qualche tempo consente di ammortizzare l’investimento iniziale. Un altro vantaggio è che in estate questo impianto si può anche convertire in un sistema di rinfrescamento e inoltre non provoca gli effetti collaterali dei sistemi più classici come polveri, acari e muffe, con diversi benefici per i soggetti allergici.

Svantaggi del sistema di riscaldamento al pavimento

Di sicuro il primo ostacolo sono i costi di realizzazione dell’impianto che sono onerosi, motivo per cui molto spesso si preferisce ripiegare su sistemi di riscaldamento più classici. In caso di un intervento tecnico alle tubazioni bisognerà almeno in parte rimuovere il pavimento, quindi è bene in fase di ristrutturazione procurarsi un numero di piastrelle maggiore rispetto a quelli che occorrono. Inoltre ricordate che il parquet se non ben posato potrebbe sollevarsi, quindi assicuratevi che i lavori siano fatti a regola d’arte. L’unica pecca è che un sistema radiante non può essere acceso e spento a intermittenza, come facciamo di solito con i termosifoni, ma andrà tenuto acceso almeno un giorno intero affinché l’ambiente si riscaldi.

A questo punto sta a voi fare le valutazioni del caso e decidere; in alternativa ecco come riscaldare la casa in modo naturale ed economico.

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